Carisma, esperienza e voglia di vincere
Tesi Group, la nuova ala Michael Hicks si presenta alla città: «Grazie a società e coach per aver creduto in me»
PISTOIA. Carisma, esperienza e voglia di tornare grande con la Giorgio Tesi Group. Tutti pazzi per Michael Hicks, appena arrivato in città e presentato ieri al PalaCarrara, al termine della seduta di atletica mattutina.
Di lui si sa già tutto: ala piccola, panamense ma cestisticamente italiano d'adozione, mano calda, gran fisico e soprattutto profonda conoscenza del campionato. In LegaDue Hicks ha giocato sei stagioni tra Imola, Montecatini, Pesaro e Barcellona. Lo scorso anno la Sigma di Pancotto aveva puntato nuovamente su di lui per tentare il salto di qualità, ma il suo apporto – come lui stesso ha ammesso – non è stato determinante: 12.8 punti di media in regular season, scesa a 11.2 nei play-off con 49% da 2 e 36% da 3. Cifre che, insieme all'anagrafe, non lo hanno inserito tra gli stranieri più appetibili del mercato. Ma la classe c'è ancora, e se coach e società hanno puntato su di lui è perché sanno che in biancorosso può far bene.
«Ringrazio la società e il coach per aver creduto in me – ha dichiarato il giocatore in un italiano sicuro – Sono contento di questa scelta perché torno in una zona che conosco bene e dove ho tanti amici. Tra loro c'è Guido (Meini, ndr): era un ragazzino quando giocavamo insieme! E' bello averlo di nuovo come compagno di squadra».
E sugli altri colleghi “senior”: «Uno come Galanda non ha bisogno di presentazioni, lo conoscono tutti. Toppo? Lui sì che lo conosco bene, ho sempre fatto fatica a fare canestro con Fiorello in campo...».
I babies del gruppo avrà modo di conoscerli più avanti, ma di una cosa è sicuro: «E' un bene che ci siano così tanti giovani, se la società li ha presi è per farli giocare e non per tenerli in panchina come capita spesso. Tanti ragazzi preferiscono giocare nelle categorie minori perché a questi livelli non hanno spazio per esprimere le loro potenzialità».
Dice di non essere abituato a parlare molto, ma tutti lo vedono già come un leader e anche come oratore sembra cavarsela egregiamente. «Sono sempre stato così, un tipo riservato ma quando c'è bisogno non mi tiro mai indietro e in campo cerco sempre di mettermi a disposizione dei compagni».
Coach Moretti spiega i perché della scelta: «Innanzitutto per l'aspetto tecnico: può attaccare in penetrazione o spalle a canestro, sul perimetro è in grado di mettere palla a terra come una guardia e con la sua fisicità può giocare contro i lunghi. E poi per la leadership, per la sua capacità di stare in campo sempre con la faccia giusta: Michael è uno di quei giocatori che nei momenti in cui si decidono le partite non si nasconde mai. Viene a dar corpo alla batteria dei giocatori maturi. Tra i suoi compiti ci sarà anche quello di contribuire alla crescita dei compagni di squadra».
A dare il benvenuto di cuore a Hicks per la società c'era il presidente: «Avere con noi un giocatore del suo calibro è una grande soddisfazione – dichiara Maltinti - siamo sicuri che a Pistoia farà benissimo. Contiamo su di lui anche per fare da chioccia a tutti i nostri pulcini».
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