«Decisi a tornare tra i Pro con la maglia arancione»
Primo allenamento per i nuovi arrivati Angelo Buglio e Denis D’Onofrio hanno detto sì alla Pistoiese spinti dalle ambizioni di promozione della società
PISTOIA. E’ mezzogiorno quando gli arancioni interrompono la seduta di allenamento mattutina al Sussidiario per dirigersi verso gli spogliatoi, per una doccia più che meritata. Sul campo rimangono a sudare soltanto i due nuovi arrivi, Angelo Buglio e Denis D’onofrio, in compagnia del preparatore atletico Manuele Margheri, che li tiene in scacco per altri tre quarti d’ora con un duro lavoro atletico fatto di scatti e recuperi.
Alla fine i ragazzi sono visibilmente affaticati, ma si fermano volentieri con noi per scambiare quattro chiacchiere.
«Scegliendo Pistoia non ho guardato alla categoria, ma alla piazza – afferma Buglio – l’importanza della città, unita all’ambizione e alla gloriosa storia del club, mi hanno convinto ad accettare la proposta arancione».
«Il blasone ha influito molto nella mia scelta – gli fa eco D’Onofrio – Per me inoltre si tratta di una sfida, dato che non mi sono mai misurato con la serie D».
«La nostra è stata una scelta in prospettiva – dicono in coro – vogliamo tornare tra i Pro con questa maglia. E magari – aggiunge Buglio – chiudere qui la carriera».
L’esperto centrocampista può vantare un precedente importante in D: «Spero di ripetere qui lo stesso cammino fatto con l’Alessandria, che accompagnai dai Dilettanti alla C1, con due promozioni consecutive».
Entrambi sono giocatori duttili: «Ho fatto tutti i ruoli del reparto avanzato – spiega D’onofrio – Nasco come seconda punta, ma mi piace giocare sulla trequarti e come attaccante esterno. In situazioni d’emergenza poi ho anche fatto la prima punta. Vedremo cosa mi chiederà il mister».
«Per me l’ideale è giocare da centrale di centrocampo, ma sono stato schierato anche qualche metro avanti, oppure come vertice basso nel rombo – continua Buglio – In ogni caso in mezzo al campo c’è una concorrenza valida e agguerrita, la situazione ideale per rendere al meglio e, soprattutto, per puntare a vincere il campionato».
Al di là della posizione sul terreno di gioco, adesso ci sarà da raggiungere la forma ottimale: «I nostri compagni sono ovviamente un po’ più avanti – conclude l’ex Savona – ma in poco tempo riusciremo a colmare il gap. Quello che ci manca di più sono le partitelle e un po’ di lavoro sulla palla».
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