E in sala arriva anche Fabrizio Anzalone, acquistato nella notte
PISTOIA. Lo aveva promesso durante la settimana il presidente Orazio Ferrari: il giorno della presentazione ci sarà almeno una sorpresa. E così, dopo aver fatto conoscere ai tifosi la nuova squadra,...
PISTOIA. Lo aveva promesso durante la settimana il presidente Orazio Ferrari: il giorno della presentazione ci sarà almeno una sorpresa. E così, dopo aver fatto conoscere ai tifosi la nuova squadra, il numero uno dell’Us prende la parola e annuncia: «Nella notte abbiamo raggiunto l’accordo con Fabrizio Anzalone, un grande difensore per la Pistoiese».
Dopo qualche giorno di trattativa, quindi, l’ex capitano della Carrarese in Prima Divisione Lega Pro sbarca a Pistoia, auto-retrocedendosi di due categorie per provare, a 34 anni, l’ennesima risalita della carriera.
«Siamo in serie D – le prime parole di Anzalone – ma non è un particolare problema visto che Pistoia è una piazza che ha sempre fatto calcio a livello professionistico. Dopo che ci siamo conosciuti, ho capito che qui mi volevano a tutti i costi ed è per questo che ho accettato, mi sono sentito importante».
Se è risaputo che la Pistoiese è una squadra piena di giovani, a maggior ragione il lavoro in difesa è ancora più difficile, visto che l’unico giocatore nato oltre il 1992 è proprio Anzalone, ichee dovrà fare da chioccia ma, soprattutto, anche da insegnante ai compagni, da Bosisio a Giovanelli, passando per Lazzerini.
«Nella mia carriera – spiega Anzalone – sono sempre stato abituato a giocare con i giovani senza avere problemi: se potrò dare il mio aiuto, sono più che pronto».
Con la Carrarese era finito un amore. «Avevo finito il contratto ma sarei rimasto tranquillamente. Purtroppo, però, dopo la partenza di Ricci per Spezia non mi sono più sentito partecipe del progetto, non dal punto di vista economico ma di prospettiva. A differenza di Carrara, qui mi sono sentito subito in sintonia con tutti».
Tanta emozione anche per Lorenzo Cecchi che, dopo un lungo girovagare, potrà giocare per la squadra di quella che considfera la sua città nonostante sia aglianese. «Per me si tratta di una bella sfida – dice – e farò di tutto per regalare al presidente quell’obiettivo che ha dichiarato. Vedremo quale girone ci toccherà: negli ultimi due anni a Scandicci ho provato sia il D che l’E, un gruppo molto più duro dal punto di vista fisico perché si gioca in campi brutti. Incontrista o fantasista? So fare entrambe le cose, anche se non sono né Pirlo né Gattuso». (s.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
