Il Tirreno

Pistoia

«Un mese di vana attesa, poi ho deciso»

di Elisa Pacini
«Un mese di vana attesa, poi ho deciso»

Il Guro spiega le ragioni del divorzio dalla Tesi Group, che prima di confermarlo doveva aspettare la risposta di Jones

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PISTOIA. L'ufficialità non è ancora arrivata ma Giacomo Gurini è un giocatore dell'ambiziosa e facoltosa matricola Ferentino. Lui non fa il nome della squadra ma conferma l'accordo, nella chiacchierata in cui ci racconta come mai le strade con Pistoia si sono divise. Dopo un mese di attesa vana di notizie da via Fermi e di corte serrata da altre piazze, ci dice di aver tirato le sue somme.

«Non ho ancora firmato nulla – dice l'esterno pesarese – ma sono vicinissimo all'accordo. Con Pistoia ci siamo allontanati perchè le cose sono andate troppo per le lunghe. Io ho chiamato più volte Giulio (Iozzelli, ndr): mi ha detto che prima dovevano aspettare di firmare il coach, poi Jones. Tre giorni fa ho parlato al telefono anche con Paolo (Moretti, ndr) che mi ha ripetuto che con Bobby anch'io rientravo nei piani. Altrimenti sarebbero andati su due guardie americane. Era tutto troppo un'incognita. A questo punto mi sono trovato a prendere una decisione».

Iozzelli ha parlato di rottura dopo un'offerta più importante. Da Pistoia l'offerta è arrivata?

«L'offerta è stata fatta ma la società sapeva che l'anno scorso per venire lì ho fatto uno sforzo economico per rinconquistarmi il campo. Pensavo che, per tenermi, uno sforzo arrivasse anche da parte loro. Con le altre offerte invece c'era troppa differenza. Mi spiace molto perchè ero straconvinto di rimanere, ne parlavamo da marzo e pensavo che quando c'è l'interesse da entrambe le parti l'accordo si può trovare».

Oltre al fattore economico, ha pesato l'essersi sentito poco cercato?

«Loro mi hanno dato la loro giustificazione, aspettavano Jones. Io in questo periodo mi sono sempre fatto sentire ma dopo un mese ho pensato a me, per non perdere un'offerta importante. Se non la portavo avanti, ora che Jones non ha firmato, sarei senza squadra o senza una controparte per bilanciare l'offerta che forse mi avrebbero fatto».

«Sono molto dispiaciuto – conclude Gurini rivolgendosi ai tifosi che l'hanno tempestato di messaggi, pregandolo di rimanere – perchè l'accordo verbale c'era. Sarò alla vecchia maniera ma pensavo andasse in porto. Sono stato benissimo a Pistoia e, alla fine, mi sono lasciato in buoni rapporti con la società. Loro mi hanno detto di esser contenti di avermi dato la possibilità di poter fare questo salto».

Tutto vero, come il fatto che ritrovare un giocatore del calibro tecnico ed umano del Guro sarà davvero difficile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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