Borgo, tempo scaduto per Firicano
Seconda Divisione: stamani l’incontro del mister con il ds Tanfani per formalizzare il rinnovo o dirsi addio
BORGO A BUGGIANO. Fumata grigia tra il Borgo a Buggiano e il tecnico Aldo Firicano. Il colloquio risolutore per la prosecuzione del rapporto tra la società del direttore sportivo Maurizio Tanfani e l’allenatore siciliano non c’è ancora stato. Ieri nel primo pomeriggio le due parti dovevano incontrarsi per capire se i termini e le condizioni erano quelle di un avventura che poteva continuare anche nella prossima stagione.
Per impegni professionali dei rappresentati del Borgo la riunione non ha avuto luogo.
Ma già stamattina Firicano e Tanfani si ritroveranno faccia a faccia con idee e convinzioni sul tavolo. Intorno all’ora di pranzo si saprà se il sodalizio è destinato a non rompersi dopo soltanto sei mesi di cammino comune. È il momento decisivo, la conclusione di una vera e propria telenovela in casa azzurra e non solo. Perché c’è da pianificare il secondo anno del Borgo tra i professionisti della Seconda Divisione. Con o senza mister Firicano.
La diplomazia farà comunque il suo corso. Va dato atto alla società di patron Mauro Paganelli che la fiducia dimostrata nei confronti dell’allenatore nativo di Trapani è cosa più unica che rara in ambienti calcistici. Una fiducia (e una pazienza) che ha però dei limiti temporali precisi.
Intanto Aldo Firicano, nel buen ritiro della sua casa di Firenze, quartiere Campo di Marte, aspetta senza scomporsi la risoluzione della vicenda.
Lui, già dopo l’ultima uscita del Borgo nel campionato 2011/2012, si era detto ben felice di restare ancora per un anno il trainer degli azzurri. Non lo aveva nascosto ai giocatori tantomeno alla società. Ma è questione di attimi, e un rapporto solido e mai in discussione può trasformarsi in un braccio di ferro che certo non giova né all’ambiente borghigiano né al condottiero capace di risollevare una squadra immersa nelle tenebre di un primo torneo tra i professionisti.
Soprattutto dopo un’avvincente cavalcata che ha scacciato tenebre e ombre e ha riacceso la luce. Il Borgo, con fatica ridotta al minimo (questo il quadro che si è presentato agli osservatori), una volta affidata la panchina a Firicano non ha mai smesso di stupire andando a vincere su campi proibitivi e raggiungendo un’onorevole decima posizione lontana dalle zone pericolose della classifica. Questi risultati hanno portato l’entourage azzurro ad attendere fino all’ultimo giorno possibile le decisioni del tecnico ex giocatore di Cagliari e Fiorentina.
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