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Pistoia

Pistoia troppo brutta per essere vera e Brindisi passeggia

di Elisa Pacini
Pistoia troppo brutta per essere vera e Brindisi passeggia

Alla fine i biancorossi incassano un distacco di 32 punti Nel terzo quarto un 24-6 da incubo. Domenica la rivincita

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BRINDISI. Cosa è successo alla vera Tesi Group? E' questa la domanda che tutta Pistoia si fa da ieri sera quando la prima gara della finale promozione si è trasformata troppo presto in un'agonia per i biancorossi. Con un devastante 24-6 nel terzo tempino, l'Enel ha affondato il colpo già preparato nei primi due quarti di fronte all'ombra della Pistoia di sempre. Senza strafare, la squadra di Bucchi si è così portata sull'1-0, permettendosi anche di non spremere i suoi big e lasciando a Pistoia tre giorni in cui riflettere sui perché di una sconfitta che, per lunghi tratti, ha fatto ricordare la serataccia di Reggio Emilia.

Che cosa è successo in questa gara così importante e così completamente bucata dai biancorossi? Se Brindisi ha fatto il suo buon lavoro, Pistoia non è mai riuscita ad esprimere il suo valore e, per questo, non possiamo pensare che i 32 punti finali tra le due squadre siano corrispondenti alla vera distanza tra Enel e Tesi Group. Nemmeno dopo una gara a senso unico come è stata quella del PalaPentassuglia dove a Pistoia non è riuscito nulla, basti pensare al 42% da due e soprattutto al desolante 4% da tre con cui ha chiuso dal campo, contro un' Enel che ha tirato col 65% dalla media e il 36% dalla lunga e l'ha sovrastata a rimbalzo (44-33).

Stanchezza fisica e mentale a soli 4 giorni dalla fine di una serie intensa come è stata quella contro Scafati? Effetto shock della partenza sprint dell'Enel? Il dibattito sulle cause di una prova così inimmaginabile, è aperto. Resta il fatto che il 12-4, su cui è subito schizzata l'Enel con le bombe di Renfroe e Gibson, si è trasformato in 18-8, poi in 25-12 dopo un primo tempino in cui Moretti è stato costretto a giocare subito la carta Mathis per movimentare un attacco immobile ed impacciato.

Niente da fare, perché per ridurre il gap Pistoia si incaponisce dalla linea lunga che diventa una specie di linea Gotica che i biancorossi provano inutilmente a sfondare: gli errori, tra forzature e sfortuna, aumentano e Pistoia tocca il desolante 0/14 dai 6,75 già a metà secondo quarto, quando qualche canestro avrebbe aiutato a livello psicologico a capitalizzare il momento di massimo sforzo della squadra di Moretti (31-22 con Toppo, Hardy e Gurini). Qui una tripla mancata da Galanda e l'errore da sotto di Saccaggi dopo un buon recupero difensivo sono stati invece una mazzata. Brindisi, con Callahan erroneamente lasciato troppo solo sotto le plance, l'ha così mandata sotto la doppia cifra all'intervallo (39-24).

Punteggio comunque aperto, specie per chi come Pistoia, ha dimostrato sempre di saper reagire. L'inizio del terzo quarto invece è la fotografia della gara: Pistoia non riesce a combinare nulla e segna il primo canestro (con Jones) dopo 4' (43-26) nonostante il momento di stallo dell'Enel che, da grande squadra, quando si scuote, è un uragano e con le triple di Renfroe, Formenti e Gibson (58-28) porta via quel che resta della Tesi Group.

Si va all'ultimo tempino con Pistoia che prova, riuscendoci purtroppo poco, a salvare la faccia difendendo con più aggressività. La prima (e unica) tripla della gara per Pistoia al 31' con Tavernari sa quasi di beffa ma non scalfisce la serata nera del brasiliano, che come tutti i suoi compagni dovrà cercare il riscatto nella gara di domenica. Una gara a cui i due coach hanno iniziato a pensare già nell'ultimo tempino giocato con i più giovani e con i big a sedere. Moretti ha deciso di giocare senza Galanda per tutti gli ultimi 15', ha limitato anche l'utilizzo di Hardy, l'unico a provare ad impensierire l'Enel. Pochi falli, tanti errori e una prova scialba, scivolata subito dalle mani: questa la Tesi Group di gara1. Domenica vogliamo quella vera.

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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