Maltinti: al lavoro per cercare altri soci
Cauto il presidente dopo le indiscrezioni sulla trattativa con la Sammontana. Intanto Becciani si appella agli imprenditori
PISTOIA. «Lavori in corso»: non vuol dire altro Roberto Maltinti sulla questione sponsor e sulla trattativa, anticipata ieri da “Il Tirreno”, con la Sammontana.
Come è logico che sia alla vigilia di una finale promozione, il campo è al centro di tutti i pensieri. A stuzzicare la Pistoia dell’imprenditoria, chiamando in causa direttamente la Camera di Commercio, ci ha pensato invece il presidente onorario di via Fermi. Piero Becciani è tornato a scuotere l’economia della città perché si accorga di un bene prezioso come la Tesi Group, un volano promozionale finora non sfruttato da chi di dovere.
Maltinti. «Stiamo lavorando per aumentare la nostra base, i contatti sono tanti» dice Maltinti sull’affaire Sammontana. Senza smentire ma lasciando in primo piano le gesta sportive di una squadra che l’ha fatto tornare indietro negli anni. «Quello che è successo domenica – dice – due squadre che si affrontano a viso aperto, un pubblico bellissimo e gli arbitri che fanno il proprio lavoro senza voler fare i protagonisti, potrebbe essere lo spot per il basket. In tutte le palestre di Pistoia dovrebbero esserci la foto di questo gruppo».
Non ci manca molto visto visto l’entusiasmo in città. «Un vecchio tifoso dei Redskins – racconta Maltinti – domenica è tornato al palazzetto dopo tanto tempo. Ieri mi ha chiamato dicendomi: “Nel riscaldamento ho visto un gruppo in cui non non ci sono nemmeno ruoli definiti. A fine gara, ho pensato che una squadra così mi farebbe rinnamorare del basket”».
«Questi giocatori – continua tornando alla questione sponsor – sono per noi come un consigliere in più, perché con i loro risultati ci hanno aiutato a lavorare meglio anche sul fronte societario».
Becciani. Il presidente onorario, già due mesi fa, in occasione dell’intitolazione del palazzetto a Mario Carrara, aveva tirato le orecchie agli imprenditori e alle associazioni di categoria perché continuavano a fare orecchie da mercante alle richieste di collaborazione di Via Fermi. Alla vigilia della finalissima, Becciani torna a chiedere i motivi di tale scelta. Sperando in una risposta.
«Mi permetto di chiedere – chiede Becciani alla Camera di commercio – la ragione per la quale non sia possibile, da parte di un importante istituto come è il vostro, non utilizzare il palazzetto dello sport per presentare i prodotti pistoiesi ad un appassionato pubblico locale ed esterno, come fanno tutte le altre società che militano nei campionati nazionali».
Come spiega Becciani, il Pistoia Basket più volte aveva chiesto un piccolo contributo in cambio di uno striscione “La Cciaa è con Pistoia” da esporre in una vetrina, il PalaCarrara, da 3000 spettatori di media. «Probabilmente nessuno si è reso conto di quanto è amata la nostra società e gli sforzi che ha effettuato in tutti i settori, compreso quello giovanile, a costo zero per la collettività. Non è mai troppo tardi per un ripensamento».
La palla passa ora al presidente Morandi e alla sua associazione.
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