Il presidio
Pistoiese, ora Giraldi è più lontano Nuovi nomi per dg e allenatore
PISTOIA. Le possibilità di vedere Filippo Giraldi a Pistoia nella prossima stagione sono drasticamente scese nelle ultime ore e l’impressione è che, nonostante il presidente Ferrari continui a...
PISTOIA. Le possibilità di vedere Filippo Giraldi a Pistoia nella prossima stagione sono drasticamente scese nelle ultime ore e l’impressione è che, nonostante il presidente Ferrari continui a manifestare un cauto ottimismo, alla fine bisognerà guardare altrove. Già oggi dovrebbe esserci un nuovo incontro fra le parti, che potrebbe sancire il definitivo addio.
In questo momento, davanti al presidente si aprono tre strade, che portano a tre diversi direttori generali, con annesso allenatore al seguito. Vediamole nel dettaglio.
Giraldi-Gabbanini. Alla fine il nome segretissimo che Filippo Giraldi si sarebbe portato a Pistoia è venuto fuori. Secondo indiscrezioni, il mister designato è Leonardo Gabbanini, che ha già lavorato nel settore giovanile del Prato insieme al dg che Ferrari vorrebbe portare a Pistoia, oltre ad aver allenato anche i ragazzi della Fiorentina e ad essere reduce da una esperienza nella serie B rumena con l’Oradea. Allenatore giovane (con anche esperienze da modello alle spalle), Gabbanini potrebbe tornare utile nei legami che si potrebbero instaurare con la Fiorentina per l’arrivo in prestito di qualche giovane. Chiaramente, però, se le quotazioni di Giraldi sono in discesa, lo stesso discorso vale anche per il mister.
Radicchi-Gutili. Sono i nomi nuovi spuntati nelle ultime ore. Una delle valide alternative di Ferrari in caso di mancato arrivo di Giraldi, come appare sempre più certo, porta a Massimo Radicchi, capo degli osservatori del Milan per la Toscana, che ha alle spalle una stagione più che positiva da team manager, avendo lavorato sodo sulla costruzione della squadra, in Lega Pro, con il San Marino. Il Milan lo lascerebbe libero per accasarsi in una società dilettantistica e Pistoia sarebbe una destinazione gradita, anche perché per Radicchi si tratterebbe di un ritorno visto che, come secondo portiere, era nella rosa della Pistoiese nella stagione 1988/89, quella della rinascita dopo la fine dell’era Melani, pur non riuscendo a collezionare nemmeno una presenza. In quella squadra c’era la base della Pistoiese dei primi anni Novanta, fra cui anche Enrico Gutili che dopo il divorzio dallo Scandicci (al suo posto c’è andato Calderini) sarebbe molto gradito alla piazza. Un altro allenatore che potrebbe portare Radicchi alla Pistoiese, però, è anche Guido Pagliuca.
Aringhieri-Masi. Fra i “papabili” per la Pistoiese del futuro rimane, ovviamente, la coppia che è stata defenestrata da Pontedera dal tandem Giovannini-Indiani. Il ds Umberto Aringhieri è sempre in attesa di una chiamata di Ferrari, anche se di lui si stanno interessando altre squadre. Con un suo approdo, dovrebbe venire di conseguenza l’arrivo di Marco Masi in panchina, per ricostruire il tandem che si è aggiudicato l’ultimo campionato di serie D con il Pontedera. (s.m.)
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