«Un’altra storia con Gek in campo»
L’ironia di Moretti: «Spero che domenica Galanda possa giocare più di 15 minuti»
SCAFATI. Nonostante una gara tutta in salita, Pistoia ci ha provato fino all'ultimo a compiere un' altra impresa. Davanti ad una gara ad altissime percentuali di Scafati, la Tesi Group ha retto al primo allungo di casa, pagando invece dazio alla seconda accelerata, arrivata a metà secondo tempino dopo le scintille tra Tavernari e Ghiacci. Ma nonostante questo si è battuta fino alla fine.
«È stata una partita improntata da subito all'aggressività fisica da Scafati- dice Moretti- in maniera molto più decisa che in gara3, dove avevano cercato di farlo dal secondo tempino. L'errore grave da parte nostra è stato disunirci, dopo aver fatto un grande sforzo per rientrare, dopo il fallo di Tavernari su Ghiacci. Da una situazione di vantaggio per noi, perché potevamo subire liberi mentre siamo ripartiti solo con rimessa agli avversari, è iniziato il nostro momento negativo».
Qui Scafati ha iniziato a martellare con Radulovic volando, tra il secondo e terzo tempino, su un +20 che sembrava l'inizio della fine per Pistoia. Invece la Tesi Group non ha smesso di crederci, arrivando ad un passo dal rientrare in gara. Alla fine, dice il coach, hanno deciso gli episodi. «Lì un paio di rimbalzi sono stati decisivi, ma comunque ce la siamo giocata fino alla fine con intensità ed intelligenza. Purtroppo abbiamo avuto ancora problemi nella gestione del gioco e la difesa è andata in difficoltà».
«Andiamo giustamente a gara5- dice Moretti riconoscendo con sportività i meriti di Scafati in gara4- entrambe le squadre hanno fatto una grande stagione e la serie è equilibrata. Domenica sarà una gara dura per tutti».
Thomas, Casini, in gara4 il risveglio di Nikola Radulovic, ma più che agli avversari, Moretti pensa a casa propria. «Loro hanno diversi giocatori che hanno esperienza di queste gare- continua il coach biancorosso- quello che mi aspetto è soprattutto di poter tenere in campo di più Galanda». Non parla degli arbitri ma i tre falli precoci del Gek nazionale ne hanno limitato fortemente l'utilizzo. «Quando Galanda gioca più di 15'- conclude- per noi è sempre tutto più facile da gestire perché è il nostro play aggiunto. Siamo una squadra di "rookie" di queste gare, ad eccezione di Galanda. Loro hanno molti giocatori importanti, quindi io vorrei che i miei giocatori importanti, possano stare in campo di più».
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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