Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, l’imperativo sarà fermare Radulovic

di Saverio Melegari
Tesi Group, l’imperativo sarà fermare Radulovic

Secondo coach Paolo Moretti l’ala di Scafati potrebbe essere l’ago della bilancia «Per loro è un uomo fondamentale dal punto di vista emotivo e tattico»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. E adesso, sotto con Scafati. Una settimana dopo il secondo blitz di Veroli, è l’ora di tornare in campo per la Giorgio Tesi Group, che stasera (palla a due 20.45) proverà a dare subito un senso importante alla serie di semifinale contro la Givova di Casini, Marigney, Thomas ed Andrea Ghiacci.

L’adrenalina è a mille, l’atmosfera elettrica, per quella che si preannuncia come una serie aperta. E Pistoia si vuol far trovare preparata.

«Avversario nuovo, problemi nuovi – spiega il coach della Giorgio Tesi Group, Paolo Moretti – e se devo trovare una macro-differenza fra i campani e Veroli, dico che Scafati è una squadra più organizzata rispetto ai ciociari, che cura in modo maniacale i dettagli, e questo gli consente, nei momenti topici del match, di trovare i vantaggi giusti per mettere in difficoltà l’avversario: vuol dire che il lavoro di Griccioli si vede in maniera chiara».

Squadra profonda, tanto per cambiare, con giocatori di talento.

«Nelle nostre analisi pre-partita – prosegue Moretti – abbiamo individuato Thomas, Marigney e Radulovic come i punti di riferimento di Scafati, ma, se è vero che i due “colored” si fanno sentire soprattutto sullo scout finale, l’uomo che può far pendere l’ago della bilancia in favore della Givova è senz’altro Radulovic, perché è fondamentale dal punto di vista emotivo e tattico».

I problemi per la Tesi Group, però, sono anche altri, come poter fermare la mano fatata da tre punti di Juan Marcos Casini e come tenere sotto controllo un tipo “focoso” come Andrea Ghiacci.

«La loro forza – aggiunge il coach biancorosso – è che ogni singolo giocatore può dare un grande apporto, sia che sia un americano o uno di quelli che giocano cinque minuti. Casini, in questo sistema di gioco, ha un suo peso, e se te lo dimentichi negli angoli del campo può fare malissimo».

Ma Pistoia, però, ha il suo sesto uomo nel pubblico, che non deluderà, e al PalaCarrara questa sera sembrerà di essere all’inferno.

«Per noi è un appuntamento enorme – chiude Paolo Moretti – e i nostri tifosi non si lasceranno sfuggire questa occasione, che da anni non capita a tutto il movimento pistoiese. I dettagli faranno la differenza in questa serie e spero che, fra questi, ci possa essere anche il calore del nostro pubblico, perché sarebbe per noi un vantaggio notevole».

Altro servizio nello Sport

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino