Tesi Group, l’imperativo sarà fermare Radulovic
Secondo coach Paolo Moretti l’ala di Scafati potrebbe essere l’ago della bilancia «Per loro è un uomo fondamentale dal punto di vista emotivo e tattico»
PISTOIA. E adesso, sotto con Scafati. Una settimana dopo il secondo blitz di Veroli, è l’ora di tornare in campo per la Giorgio Tesi Group, che stasera (palla a due 20.45) proverà a dare subito un senso importante alla serie di semifinale contro la Givova di Casini, Marigney, Thomas ed Andrea Ghiacci.
L’adrenalina è a mille, l’atmosfera elettrica, per quella che si preannuncia come una serie aperta. E Pistoia si vuol far trovare preparata.
«Avversario nuovo, problemi nuovi – spiega il coach della Giorgio Tesi Group, Paolo Moretti – e se devo trovare una macro-differenza fra i campani e Veroli, dico che Scafati è una squadra più organizzata rispetto ai ciociari, che cura in modo maniacale i dettagli, e questo gli consente, nei momenti topici del match, di trovare i vantaggi giusti per mettere in difficoltà l’avversario: vuol dire che il lavoro di Griccioli si vede in maniera chiara».
Squadra profonda, tanto per cambiare, con giocatori di talento.
«Nelle nostre analisi pre-partita – prosegue Moretti – abbiamo individuato Thomas, Marigney e Radulovic come i punti di riferimento di Scafati, ma, se è vero che i due “colored” si fanno sentire soprattutto sullo scout finale, l’uomo che può far pendere l’ago della bilancia in favore della Givova è senz’altro Radulovic, perché è fondamentale dal punto di vista emotivo e tattico».
I problemi per la Tesi Group, però, sono anche altri, come poter fermare la mano fatata da tre punti di Juan Marcos Casini e come tenere sotto controllo un tipo “focoso” come Andrea Ghiacci.
«La loro forza – aggiunge il coach biancorosso – è che ogni singolo giocatore può dare un grande apporto, sia che sia un americano o uno di quelli che giocano cinque minuti. Casini, in questo sistema di gioco, ha un suo peso, e se te lo dimentichi negli angoli del campo può fare malissimo».
Ma Pistoia, però, ha il suo sesto uomo nel pubblico, che non deluderà, e al PalaCarrara questa sera sembrerà di essere all’inferno.
«Per noi è un appuntamento enorme – chiude Paolo Moretti – e i nostri tifosi non si lasceranno sfuggire questa occasione, che da anni non capita a tutto il movimento pistoiese. I dettagli faranno la differenza in questa serie e spero che, fra questi, ci possa essere anche il calore del nostro pubblico, perché sarebbe per noi un vantaggio notevole».
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