Il presidio
«Sono amareggiato c’è chi non paga stipendi da 5 mesi»
Dopo il no al ricorso della Tesi Group il presidente Maltinti tiene a freno la rabbia e rimanda tutto a dopo i playoff
PISTOIA. Si prova a pensare a quei playoff che stanno per iniziare, ma il giorno dopo la conferma della penalizzazione in classifica in via Fermi prevale l’amarezza. I toni non sono accesi come altre volte, Roberto Maltinti sa che d’ora in poi la concentrazione deve essere tutta sul campo. «Sono molto amareggiato – dice – per questa penalizzazione mentre tutti sanno che ci sono squadre che devono pagare 5 mesi di stipendi arretrati. Ma ora basta, dirò tutto quello che penso dopo la fine dei playoff».
I postumi della giornata romana vissuta venerdì insieme al diesse Iozzelli si vedono tutti sul corrucciato viso di Maltinti. Quella all’Arbitrato del Coni sembrava esser stata un’udienza interlocutoria visto che alle 17 i due dirigenti erano rimontati sul Freccia Rossa per Firenze dopo la notizia che il verdetto era rimandato a oggi. «Non si è fatto in tempo a montare sul treno – racconta Maltinti – che si è saputo che il ricorso era stato già respinto. Sono triste soprattutto per la squadra».
Una squadra che, come tuona il presidente, «è seconda», in barba alla classifica finale. «Domenica – continua Maltinti – Moretti mi ha detto che è un peccato che finisca il campionato. E l’altra sera Hardy si è fatto male ad un piede in allenamento: in 42 anni di sport non ho mai visto un giocatore, un americano, che una volta rifasciato, si rimette le scarpe e ricomincia ad allenarsi. Lo spirito di questa squadra è tutto qui».
Il presidente poi torna a sorridere. «Lo sapete cosa ho detto a Della Salda (ad della Trenkwalder, ndr) congratulandomi per la promozione? Non so mica se il campionato lo vincevi così, se avessimo avuto le possibilità di tornare sul mercato o se non ci fossero stati infortuni!».
Sarà la determinazione del presidente, ma nonostante tutto, oggi sul futuro del Pistoia Basket c’è un timido sole dopo tante nuvole nere.
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