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Pistoia

Giovannini: «Una scelta di natura professionale»

Giovannini: «Una scelta di natura professionale»

L’(ex) dg dà una sferzata allo staff: «Ferrari non può fare tutto da solo, è il momento di crescere»

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PISTOIA. Un fulmine a ciel sereno per il presidente Ferrari, una decisione maturata da qualche settimana per il dg Paolo Giovannini. Così, le dimissioni arrivate nel pomeriggio di mercoledì mettono un punto finale su questa sciagurata stagione della Pistoiese con la consapevolezza che, già nei prossimi giorni, bisognerà ripartire con altre persone ed altri obiettivi.

«Al massimo martedì deciderò quale sarà la mia nuova squadra - ci spiega l'oramai ex dg arancione, comunque in procinto di accasarsi a Pontedera - e l'idea di venir via da Pistoia è semplicemente dovuta da questioni di natura professionale: purtroppo non sono uscito benissimo dalla situazione di Lucca e, di fronte a delle richieste di società professionistiche e con legami pluriennali, ho maturato la decisione di non rimanere in D. Però voglio ringraziare il presidente con il quale sono rimasto in buoni rapporti e mi auguro che potremo aiutarci ancora in futuro».

La paura della tifoseria arancione, però, è che all'origine dell'addio di Giovannini ci siano programmi poco chiari per la prossima stagione: è così oppure no? «Fino ad ora non avevamo mai parlato di programmi - prosegue l'ex dg - anche perché ci trovavamo a fare i conti con una stagione che è stata altamente deficitaria. Chiudere un campionato al settimo o al decimo posto in serie D a Pistoia vuol dire rimanere nell'anonimato. Il primo compito era quello di uscire dall'ultimo posto entro la fine di aprile e ristabilire alcuni problemi legati ai rimborsi spese centrando entrambi gli obiettivi in tempi più rapidi».

Per usare un eufemismo, si potrebbe dire che Giovannini è venuto a Pistoia nel momento sbagliato perché, se tutto fosse girato come doveva, a quest'ora probabilmente era a festeggiare la promozione. Ma, invece, il clan arancione deve leccarsi le ferite e guardare avanti. «Ferrari è una persona piena di passione - prosegue - ma adesso è arrivato il momento, come staff, di crescere perché non può fare tutto una sola persona che, quando le cose vanno male, è sempre il solo che ci mette la faccia. Dimettendomi adesso c'è il tempo per creare un nuovo staff tecnico e ristrutturare una società che ha bisogno di un cambio di marcia».

Parole non di poco conto dette da chi, fino a ieri, manteneva i fili dell'organizzazione interna. Ma non è che, senza Giovannini, rischia di andarsene anche mister Indiani? «Tutti legano me all'allenatore - conclude Giovannini - ma per la sua questione ci sarà da aspettare la fine del campionato: solo quando arriverà il nuovo ds, solo allora Indiani deciderà cosa fare».(s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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