Il Tirreno

Pistoia

«Abbiamo dimostrato che ci siamo»

di Saverio Melegari
«Abbiamo dimostrato che ci siamo»

Il bomber arancione Taddeucci parla della prova della Pistoiese a Villafranca e delle quattro gare che restano

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PISTOIA. Nella giornata in cui nessuno si aspettava che la Pistoiese tornasse a battere il colpo, gli arancioni hanno piazzato il blitz a Villafranca, tornando al successo dopo ben sei partite e ritrovando anche il sorriso. Tre punti che servono soltanto a confermarsi a metà classifica e a rimanere in scia al gruppetto che lotta per il settimo posto. Una vittoria resa possibile dal ritorno al gol, su rigore, di bomber Taddeucci, che così raggiunge quota nove da quando è arrivato a Pistoia.

Taddeucci, i tre punti presi a Villafranca a cosa servono?

«A rialzare il morale dopo un marzo in cui abbiamo avuto grosse difficoltà a causa di un numero incredibile di infortuni. Una vittoria ancora più sofferta per come si era messa la gara: sotto di un gol e di un uomo ad inizio ripresa, in casa di una squadra che aveva bisogno di punti-salvezza, avevo pensato “ci risiamo”, e, invece, poi il match ha svoltato».

Chi crede che la Pistoiese è già in vacanza si sbaglia?

«Beh, la dimostrazione di Villafranca è di quelle importanti, perché quando recuperi due gol in trasferta, e in dieci, vuol dire che la squadra c’è. In più, adesso tutti capiranno che la Pistoiese nelle prossime quattro partite non andrà in campo per regalare punti a destra e a manca».

Peccato solo quel periodo buio che vi ha estromesso da tutto…

«Quando tiri alla grande per un lasso di tempo importante, è normale che, al primo contrattempo, finisci ko. Per di più, gli infortuni sono arrivati tutti ad uomini-chiave, come Calanchi, Reccolani, ed anche al sottoscritto: però mai abbiamo dimostrato di essere molli in campo. Anche sabato, dopo che mi ero fermato dieci giorni, non mi sentivo granché, e già ad inizio secondo tempo avevo i crampi. Ma ho capito che c’era da stringere i denti per vincere».

Cosa c’è da fare nelle quattro gare che restano?

«Per tutti è una vetrina importante: noi giocatori che andiamo in campo e ci vogliamo mettere in mostra, per la società che comunque si è dimostrata seria e ci paga. Obiettivi particolari non ce ne sono, soltanto fare il meglio possibile e poi pensare al futuro».

L’obiettivo di Taddeucci, invece, è arrivare in doppia cifra di gol visto che ne manca uno solo?

«Il minimo è proprio questo visto che ci sono quattro partite, anche se vorrei provare ad eguagliare i 13 gol fatti col Calenzano qualche anno fa, che sono il mio record in carriera: peccato aver saltato alcune gare ultimamente, sennò ce l’avrei fatta».

E con tutti questi gol si meriterebbe anche la riconferma a Pistoia?

«Magari! Ho lavorato duro in questi mesi, con buoni risultati. In più qua mi sono trovato bene con la società ed il gruppo. Mi auguro di rimanere a Pistoia anche il prossimo anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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