Il presidio
«Domani a Verona sarà durissima senza il Guro»
Giorgio Tesi Group nella tana della Tezenis. Per Hardy sarà fondamentale una difesa rocciosa
PISTOIA. Avendo sempre negli occhi lo spettacolo di domenica al “PalaCarrara”, la Giorgio Tesi Group si è già ributtata a capofitto sull’attualità visto che domani, alle 20.45, i biancorossi saranno impegnati in casa della Tezenis Verona nell’anticipo della decima di ritorno.
Senza Gurini (rientrerà il 15 aprile con Veroli) e senza la possibilità di tornare sul mercato, toccherà ancora di più a Dwight Hardy caricarsi i compagni sulle spalle per credere nell’impresa della conquista dell’A1.
«Il nostro obiettivo non è cambiato dopo la vittoria con Reggio – spiega Hardy – cioè vivere le emozioni settimana dopo settimana e continuare a combattere con le altre contendenti che sono in cima alla classifica. E’ evidente, però, che già domani sera a Verona sarà durissima visto che ci presentiamo in casa loro senza Mathis e Gurini. In momenti del genere, però, si vede ancora di più la compattezza del gruppo ed il minutaggio del “Guro” dovrà essere ripartito fra tutti noi. Se vogliamo vincere a Verona, il nostro gioco dovrà necessariamente passare dalla difesa tosta».
Non farà certo piacere ad Hardy sapere che la Tezenis, squadra forte ma altalenante, fino a questo momento in casa si è presa gli scalpi di Scafati, Reggio Emilia, Brindisi e Barcellona, vale a dire le prime cinque esclusa Pistoia.
«Per forza di cose – prosegue la guardia biancorossa – qualcuno dovrà vincere e qualcun altro perdere, però non possiamo pensare più in là di questa gara: così abbiamo fatto finora e così faremo fino alla fine della stagione».
Un fattore sul quale la Tesi Group dovrà puntare al “PalaOlimpia” domani sera è quello dell’entusiasmo lasciato da una partita pazza ed incredibile come quella di domenica contro la Trenkwalder.
«In America – confessa Hardy – avevo già giocato in palazzetti con un pubblico numeroso, ma quello che è successo domenica non mi era mai capitato in carriera: tutti erano impazziti, noi per primi, ed essere protagonisti di uno spettacolo del genere è bellissimo».
Il fattore negativo, come visto da tutti, è stato il primo tempo dove Pistoia ha avuto grosse difficoltà a trovare la via del canestro, ed Hardy in particolare: un qualcosa che, tutti si augurano, non dovrà succedere a Verona altrimenti si rischia di andare incontro ad un brutto ko.
«Nei primi due quarti – conclude Hardy – non siamo mai riusciti a trovare la giusta aggressività anche se, per un attimo, a qualcuno è venuto in mente il risultato dell’andata ma, poi, abbiamo guardato immediatamente avanti».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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