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Pistoia

Conad decisa a rinnovare il contratto

di Elisa Pacini
Conad decisa a rinnovare il contratto

Baldi, ad dello storico sponsor, guarda al futuro della Tesi Group. «Pistoia Basket pronto ad acquistare il palazzetto»

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PISTOIA

Una domenica di respiro e poi la Tesi Group si tufferà nel rush finale di una stagione che, oltre al risultato del campo, aspetta quello societario per capire come sarà il futuro del Pistoia Basket 2000. Ne parliamo con Gian Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad, uno degli sponsor storici nonché tifoso sempre in prima fila.

Baldi, il campionato aspetta Pistoia ad un finale da protagonista...

«È una stagione fin qui meravigliosa, ma proveremo a continuare questa cavalcata fino in fondo. Contro Jesi siamo stati sfortunati, l'abbiamo giocata con passione ed impegno e abbiamo pagato per qualche fallo ingiusto».

I playoff sono in cassaforte. Cavalcare fino in fondo significa puntare alla promozione?

«La società sta facendo grandi sforzi ma abbiamo la fortuna di avere un gruppo meraviglioso. Direi capacità e fortuna nel fare le scelte giuste con un budget non altissimo. Il merito è di chi ha fatto la squadra, dei giocatori e dell'allenatore, che hanno formato un gruppo che direi quasi irripetibile per la passione che mette in ogni gara. Come ha detto il coach, chissà con Mathis in campo dove saremmo. Sull'obiettivo è difficile andare oltre, almeno che non ci sia qualche nuova entrata in società, qualche rafforzamento della base degli sponsor. Ma io comunque preferisco sempre vincere. Mi diverto solo a vincere e la squadra giocherà per questo».

Lei rappresenta uno degli sponsor che in questi anni hanno garantito gran parte del budget. Quali passi sta facendo la società per garantirsi un futuro più solido?

«Il momento è difficile, gli sforzi grandi che stanno facendo gli sponsor sono dettati soprattutto dall'amore per questo sport e per la città. Abbiamo un pubblico meraviglioso, che ci segue, ma per fare un campionato ad alti livelli ci auspichiamo regole nuove dalla Lega e qualche sponsor in più. Altrimenti dobbiamo sperare che i nostri dirigenti siano sempre così bravi nel fare ottime squadre con budget contenuti. Paolo Moretti spero tanto che rimanga con noi il prossimo anno ma penso che sarà ricercatissimo. In questi anni abbiamo avuto il pregio di avere Varnado, ora Hardy, senza parlare di Galanda, che hanno sposato il nostro progetto. Senza dimenticare il nostro capitano e gli altri che si impegnano al massimo».

Il primo passo per basi solide sarà avere un primo sponsor per l’anno prossimo. Da anni, in questo senso, si fa il nome di Conad…

«Conad è vicina alla società ma in questi momenti dobbiamo ragionare con attenzione ai valori economici, rimanendo con i piedi per terra. Per il primo sponsor c'è la Tesi Group, con cui siamo vicinissimi a rinnovare il contratto. Ci ha portato fortuna, i risultati fino ad oggi sono positivi e quindi spero che il binomio possa continuare. La Tesi Group ha fatto molto per noi ma, come dicevo, per il futuro bisogna sperare in regole nuove e pensare a meccanismi diversi per avere qualche entrata in più e dare continuità a questo sport».

Rispetto alla questione primo sponsor, c'entra qualcosa il fatto che Conad lo sia di un'altra squadra di Legadue, cioè la Effe Bologna?

«Non c'entra niente. La sponsorizzazione di Bologna è nata con motivazioni lunghe da spiegare, ma posso dire che il prossimo anno Conad non sarà primo sponsor della Effe».

Di questi tempi l'anno scorso spuntò il nome della Neri Sottoli e in autunno quello di Sammontana, che sono effettivamente entrati tra gli sponsor “minori” del Pistoia Basket. Potrebbe crescere il loro impegno?

«Sarei felicissimo se fosse così, noi cerchiamo di fare in modo che tutti i nostri fornitori possano aiutare il basket. Io penso che bisognerebbe farli innamorare di questo sport, loro come altri. Per essere sponsor bisogna appassionarsi al basket, che per molti è ancora considerato uno sport minore ma che è bellissimo».

Prima ha parlato di meccanismi nuovi, tra questi c'è il progetto sul fotovoltaico al palazzetto?

«Sì, ma il Pistoia Basket sta lavorando anche all'acquisizione del palazzetto per poterlo usare anche per scopi diversi. Sono tutti progetti che vanno anche oltre il basket. Quest'anno pur facendo sforzi economici grandi, riusciremo a chiudere appena in positivo o non molto in negativo. Servono meccanismi per entrate extra e queste sono alcune ipotesi».

Per l'acquisto del palazzetto quante probabilità ci sono?

«Direi che c'è da discutere di diverse cose, ma molto conterà la volontà dell'amministrazione pubblica. Noi ci stiamo seriamente pensando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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