«Pronto e a disposizione del mister»
Capitan Calanchi ha superato l’infortunio che lo ha bloccato per un mese
PISTOIA
Domenica scorsa ha rifatto capolino, dopo più di un mese e mezzo, andando in panchina a Forcoli, ma questa è la settimana del definitivo rientro in squadra di capitan Francesco Calanchi. Messo out durante le vacanze di Natale per un infortunio serio, l’unica attuale “bandiera” della Pistoiese è pronta a rigettarsi nella mischia per ritrovare una maglia da titolare.
«Sono stato un mese senza far nulla – dice Calanchi – e non è stato certo un bel periodo. Adesso, però, dopo un po’ di riabilitazione, sono tornato ad allenarmi con la squadra e questo mi ha fatto già stare meglio perché sento, dentro di me, la possibilità di tornare in campo».
Il caso ha voluto, però, che la sua assenza sia coincisa con i sette risultati utili consecutivi della Pistoiese ed una classifica che fa decisamente meno paura di due mesi fa: un periodo nel quale, chi lo ha sostituito con la fascia al braccio (Macelloni e Ceciarini) è andato più che bene. «Ad inizio stagione ero out per due partite ed abbiamo perso – prosegue Calanchi – stavolta è andata decisamente meglio e, con questi risultati, anche la convalescenza è passata più in fretta. Chi mi ha sostituito lo ha fatto bene e, visti i risultati, è stato anche più bravo di me: il gruppo è stato eccezionale nel trovare il piglio giusto per uscire da una situazione che si era complicata notevolmente, però adesso si vede una squadra che lotta, nonostante il pari di Forcoli bruci ancora».
Un pareggio che ha bloccato la rincorsa arancione verso i playoff. «Dentro lo spogliatoio – continua il capitano arancione – guardiamo una partita alla volta perché abbiamo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire attraversare periodi storti. Non facciamo troppi programmi, viviamo alla giornata e quando mancheranno tre o quattro gare alla fine vedremo dove siamo».
Tutti si augurano il più in alto possibile, magari con Calanchi di nuovo in campo. «Me lo auguro anche io – chiude il capitano – anche se adesso ci sono tanti giovani che hanno portato entusiasmo in squadra. Io mi sono rimesso a disposizione del mister: se tornerò nella mischia sarò il primo ad essere contento, altrimenti tiferò per la squadra. Del resto c’è tanta concorrenza in difesa ma, adesso, può fare solo bene».
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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