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«Jones, un lusso per la Legadue lo prenderei subito»
Ario Costa, l’indimenticato lungo della mitica Scavolini dice la sua sulla Tesi Group vista domenica a Brescia
PISTOIA
Può rimettere in piedi partite quasi da solo, come ha fatto contro Brindisi (18 punti in 18’), o limitarsi ad una “comparsata” come a Brescia. L’altalena su cui rimane Bobby Jones ne fa una delle incognite della Tesi Group. Non per Ario Costa però. L’indimendicato lungo della mitica Scavolini degli anni ’80, giemme della Centrale del Latte, domenica ha visto da vicino la Tesi Group e scommette sull’ala americana per la volata finale.
Il rendimento altalenante di Jones quanto può influire sulla corsa biancorossa?
«In una squadra diversa dalla mia, visto che noi a Brescia abbiamo quasi confermato in toto il roster della promozione dalla B1, un giocatore come Bobby Jones lo prenderei stasera. Al di là degli alti e bassi che può avere – trovare continuità è difficile in molti giocatori – è un lusso per questa categoria».
Hardy si sta confermando invece un punto di riferimento. Dove può arrivare?
«Dopo la gara dell’andata, non mi era piaciuto tantissimo, domenica molto di più. E’ un giocatore destinato ad un buon livello italiano e probabilmente anche europeo».
La sorprende il primato della Tesi Group?
«Pistoia non l’ho scoperta certo domenica, anche se quando ci giochi contro una squadra si vede meglio. Merita il posto che ha in classifica perché ha risentito poco dell’infortunio di Mathis. È esperta e cinica. Tra tutti i giocatori, cito Gurini, che non è considerato una stella ma sta confermando di essere un super trascinatore. Pistoia non è prima per caso».
Come vede gli equilibri in vetta da qui alla fine?
«Devo dire che vista la struttura di squadra, ma anche il calendario che ha, la mia favorita alla vittoria finale rimane Reggio Emilia. Ha qualcosa in più degli altri e il +48 con cui dovrà venire a Pistoia è pesante. Non sottovaluterei Scafati, perché è una formazione concreta e solida, e ha uno degli americani più forti del campionato, Marigney».
Per Brescia l’obiettivo sono i playoff?
«Noi siamo partiti con l’unica meta di metterci una squadra dietro. Ora siamo in zona playoff e ci proviamo fino in fondo per far riappassionare al basket questa città».
Come vede la riforma dei campionati?
«Sul ritorno della Legadue al dilettantismo siamo tutti d’accordo. Sulla formula invece sono perplesso. Noi abbiamo fatto una grande cavalcata e un sacrificio economico per venirci e allagarla a 32 o 64 squadre mi sembrerebbe di sminuirla».
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