Italia
Tesi Group, la via Emilia porta sconfitte
Con Saccaggi e Tavernari fuori per 5 falli a 6’ dal termine, i biancorossi resistono fino alla bomba di “Sunshine” Pecile
BOLOGNA
Di più non si poteva fare. Perché quando hai una squadra di sette giocatori e ben due, a sei minuti dalla fine, sono già fuori per cinque falli è come regalare almeno dieci punti ai tuoi avversari che non può non approfittarne.
E così la Conad Bologna va a prendersi il recupero della quarta di ritorno di LegaDue per 76-69 per colpa di un rush finale dove la Giorgio Tesi Group paga un organico falcidiato dalle lucine accese sul tabellone del mitico “PalaDozza” di Bologna.
Una sconfitta che non pregiudica nulla per la Moretti-band ma qualche riflessione la impone. La prima è che l’Emilia Romagna sta diventando maledetta in questa annata con i ko rimediati a Imola, Reggio e adesso a Bologna.
La seconda è una domanda: ma che ha fatto il capitano?Fiorello Toppo, pur stando in campo 31’, ha trovato il primo tiro dal campo a dieci secondi dalla fine.
La terza considerazione riguarda Hardy, anche ieri sera immenso con Moretti che, giustamente, all’alba del match lo ha rimesso a fare la guardia con Gurini addirittura play ma, i falli prematuri di Saccaggi e Tavernari, gli hanno impedito di continuare su una strada che, forse, poteva portare i due punti alla Tesi Group.
L’inizio di Pistoia è da superstar con i biancorossi che, al posto del canestro, vedono una vasca da bagno con Hardy che ne mette cinque in fila, poi Gurini (5-11 al 5’) affila le armi dai 6.75, seguito a ruota da Tavernari (9-16 al 6’) ed ancora il ragazzo del Bronx è “on fire” portando la Tesi per due volte sul +11 (17-28 al 10’). E le cifre sono da Nba: 4/9 da due, 6/11 da tre. Partita già indirizzata? Neanche per sogno.
Bologna alza il ritmo di gioco e per la Tesi Group il canestro diventa piccolo. Così, dal secondo tempino, un freddo Blizzard (il vento, ma anche il giocatore) inizia a soffiare sulla schiena di Pistoia che tiene botta con Tavernari (33-38 al 18’) ma poi Kelley e Baldassarre impattano sulla sirena per il 39 pari con il quale si va al thè con Pistoia che concede 10 rimbalzi offensivi alla Fortitudo.
Il terzo tempino inizia ancora peggio per Pistoia che sblocca quota 39 con un libero di Toppo (fino a quel momento evanescente), mentre la Conad mette sempre il pallone nelle mani di un Kelley che tiene in piedi la baracca di Markovski con una costanza incredibile: è l’americano a siglare i massimi vantaggi felsinei, prima il 47-41 al 24’, poi 53-45 al 27’. Le difficoltà per Pistoia sono anche nei falli perché Saccaggi arriva a quattro e Tavernari, dopo aver sbloccato l’agonia dai 6.75 dopo un quarto d’ora, va a commettere il quinto lasciando Moretti in braghe di tela con sei uomini a dodici dalla fine.
Il quarto periodo si apre con l’inchiodata di Jones (56-57 al 31’) che rianima i 150 “baraondini” ma quando anche Saccaggi torna a sedere per limite di falli, si capisce che è praticamente impossibile portarla a casa. Sul versante bolognese a sedere ci finisce Canavesi, ma Bologna capisce che è il momento giusto per azzannare la preda. Hardy firma l’ultimo sorpasso (63-64 al 37’), prima che Blizzard e Baldassarre inizino a scavare il solco (68-65) che diventa baratro per Pistoia quando “Sunshine” Pecile mette la bomba del 71-67 a 55” dalla fine. Non si piange sul latte versato, anche perché non ce n’è bisogno. Ora non resta che berlo bello fresco domenica a Brescia in casa della Centrale del Latte. Perché questa Tesi Group, da qualsiasi parte la si colpisca, difficilmente affonda.
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