Finora mai la stessa formazione per due partite consecutive
PISTOIA Ancora una volta, Paolo Indiani ha sorpreso tutti: chi si aspettava nella formazione titolare Firenze a centrocampo, è rimasto deluso visto che dal nulla è riapparso in difesa Cantoni (non...
PISTOIA
Ancora una volta, Paolo Indiani ha sorpreso tutti: chi si aspettava nella formazione titolare Firenze a centrocampo, è rimasto deluso visto che dal nulla è riapparso in difesa Cantoni (non del tutto sufficiente). Una Pistoiese davvero abbottonata quella che si è presentata al cospetto di un San Paolo Padova che, nel primo quarto d’ora, ha fatto tutto quel che ha voluto, dimostrandosi la migliore formazione, insieme alla Virtus Vecomp, vista al “Melani”.
Era logico pensare, però, ad una riconferma del modulo (3-5-1-1) che aveva confezionato cinque vittorie consecutive da inizio anno ma, così facendo, molto probabilmente sarebbe rimasto fuori Bigoni (ma è un attaccante o un centrocampista?). Ed allora ecco varato anche il 4-3-2-1 che consente di schierare un elemento esperto in più dalla mediana in su, lasciando sia Paolicchi che lo stesso Firenze. Un dato è certo: finora non si è mai vista una identica formazione per due partite consecutive, con gli infortuni che hanno inciso fino ad un certo punto. Adesso, però, un ulteriore cambio si impone, perché in mezzo al campo non si può più fare a meno proprio di Firenze: meglio tornare ad una mediana a cinque, perché è altrettanto chiaro che la coppia Reccolani-Ceciarini è diventata insostituibile. Chi sarà il prossimo ad accomodarsi a sedere? (s.m.)
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