Il Tirreno

Pistoia

Quell’indimenticabile colpaccio al “Madison”

Tra le tante sfide fra Pistoia e Bologna spicca la vittoria della Kleenex nel lontano 1990

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PISTOIA

C'è chi dice che Bologna non sia più la Basket City di qualche anno fa. Sarà, ma il fascino del “Madison” di piazza Azzarita è sempre lì, immutato negli anni, pronto a restituire in brividi il ricordo di derby infuocati e sfide scudetto e finali di coppa. E tante trasferte pistoiesi. Tutte sfortunate, tranne una. Ma bisogna spostare la lancetta indietro di più di vent'anni. Ottobre 1990, la grande Effe (quella vera) è appena scesa in A2. La Kleenex di Cesare Pancotto ha appena messo in fila Venezia, Pavia e Desio segnando una media di oltre 100 punti a partita. Il mattatore assoluto è Ron Rowan, cecchino da 35 e passa. In biancoazzurro militano anche capitan Claudio Crippa (chapeau), Luca Silvestrin (ala extralusso per l'epoca), Charlie Jones (meteora, a gennaio tornerà “Leone” Douglas), il mitico Mark Campanaro e poi Marko Ban, Cristiano Carlesi, Gei Gei Capone (ex di turno) e un giovane ma già navigato Beppe Valerio (conosceva la A2 dall'età di 16 anni!).

Il giovane coach Pillastrini deve fare a meno di Albertazzi, e a Pistoia si intravedono tutti i presupposti dell'impresa. In città non si parla d'altro. La Pistoiese annaspa, e i riflettori sono tutti per l'Olimpia. Dopo tre anni di A2 il Palafermi sembra già insufficiente: un sold-out dietro l'altro, e la domenica successiva arriverà Montecatini. Gli Untouchables organizzano una delle trasferte più numerose della storia del basket di casa nostra (derby a parte): un treno speciale, quattro pullman e un corteo di auto valicano l'appennino.

In mille, destinazione piazza Azzarita. “Tutti accanto alla Kleenex”, titolava il Tirreno. «Fu una delle prime trasferte che contribuii ad allestire», racconta Lorenzo Giordano, uno dei capi storici del tifo organizzato biancoazzurro. Percorsi i 99 chilometri di strada ferrata, tutti sugli autobus per il rito dei biglietti. «Raccolsi i soldi per 350 persone – prosegue Lorenzo – e mi diressi tranquillo verso le biglietterie, da solo, con la mia sciarpa della Kleenex al collo. Solo dopo mi resi conto del rischio. Dallo stadio stavano arrivando quelli della Fossa, il Bologna aveva appena perso in casa con il Cesena...».

Al fischio d'inizio Pistoia sembra in bambola, un inedito Dallamora play e la stella Chomicius dominano la prima frazione (53-44). Al rientro la Kleenex sfodera un mix di aggressività in difesa e precisione in attacco, la bomba di Rowan a 3'45» dalla fine (86-80) dà la spinta vincente. Sull'azione seguente Crippa ruba palla e Pistoia va a +8, Bologna sparacchia da tutte le parti ma con percentuali ignobili. Silvestrin detta un paio di contropiedi fulminanti, lasquadra di Pillastrini è cotta. Un trionfo. Finisce 103-95, una vera goduria per quei mille pistoiesi vocianti dentro il tempio del basket.

Giacomo Carobbi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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