Il Tirreno

Pistoia

Scandicci abile negli sgambetti fuori casa

La formazione di Gutili marcia con 29 punti, 18 esterni, ma all’andata finì in pareggio

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PISTOIA

Lo Scandicci aveva messo i primi dubbi sulla bontà della corrazzata estiva, poi rivelatasi fallimentare, messa in piedi dal presidente Ferrari ed il dt Bargagna eliminando Calanchi e compagni dalla Coppa Italia vincendo al “Melani” 1-3 ed imponendo il secondo pareggio in due gare ad apertura di campionato a settembre.

Il guaio è che da lì la Pistoiese è precipitata, mentre lo Scandicci si è stazionato appena fuori dalla zona playoff.

L’ ALLENATORE. E’ un personaggio molto conosciuto da queste parti come Enrico Gutili, ex giocatore arancione degli anni Novanta. Da mister, invece, è diventato un grande protagonista della storia dello Scandicci mantenendo i fiorentini oramai da diverse stagioni in serie D. Il suo credo è quello di andare sempre all’attacco, come dimostra la trazione anteriore della sua squadra.

L’OBIETTIVO. In estate si parlava esclusivamente di salvezza da ottenere il prima possibile e senza sofferenze come, invece, accaduto nel passato campionato anche se lo Scandicci militava in un altro girone. Con il passare delle giornate, però, si è capito che questa squadra poteva andare ben oltre le più rosee aspettative.

IL CAMMINO. Ventinove punti e, dato che deve particolarmente preoccupare la Pistoiese, ben diciotto conquistati lontano dal “Turrini” grazie a cinque vittorie, tre pareggi e due soli ko: nel complesso hanno realizzato venticinque gol con ventuno reti subite.

IL BOMBER. E’ il pistoiese Francesco Fabbri che, con nove centri, per ora ha levato parecchie castagne dal fuoco per Gutili. A ruota, segue l’altro ex del Borgo a Buggiano, Di Tommaso, con cinque gol.

L’ANDATA. Detto dell’1-3 in Coppa per i fiorentini a Pistoia, la gara di andata in campionato finì sull’1-1: magia, l’unica finora, di Reccolani a metà primo tempo con un poderoso destro dai venticinque metri e pareggio su rigore, contestato, proprio di Fabbri.

L’ASSENTE. Lorenzo Cecchi, vale a dire un titolare inamovibile e l’uomo sul quale domani Gutili non potrà fare affidamento causa squalifica. Chi lo sostituirà?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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