Il presidio
La Pistoiese deve solo espugnare il proprio campo
Gli arancioni non vincono al “Melani” dal 13 novembre Mister Indiani: «Subito Mariotti, non ci sono alternative»
di Saverio Melegari
PISTOIA
L’imperativo è piuttosto semplice: espugnare il “Melani”. Non c’è più tempo da perdere per la Pistoiese perché la squadra arancione non vince nella sua tana addirittura da due mesi, il 3-1 al Forlì del 13 novembre e deve centrare il prima possibile l’obiettivo della salvezza. Vincere? Si grazie. Parliamoci chiaro: la vittoria di Ravenna ha fatto fare un piccolo balzo in avanti sul morale degli arancioni che hanno potuto godere di una settimana più tranquilla di allenamenti per prepararsi a questo appuntamento.
I punti necessari a tornare in linea di galleggiamento dovranno, per forza di cose, arrivare dai match casalinghi ed, in più, c’è da vendicare anche la scoppola rimediata a fine agosto in Coppa Italia quando lo Scandicci passeggiò al “Melani” per 3-1. Il mister. Non vuole farsi prendere, giustamente, da facili entusiasmi mister Indiani perché sa benissimo che una sola vittoria non fa testo.
«Sarebbe un errore madornale – spiega l’allenatore della Pistoiese – pensare che tutti i nostri mali siano già alle spalle. La partita di Ravenna, ovviamente, ha lasciato qualcosa di positivo come il riscontro dato dal nuovo assetto tattico perché la squadra non ha quasi mai sofferto. Purtroppo continuano i nostri problemi di disponibilità di giocatori ed anche contro lo Scandicci in attacco siamo davvero contati (oltre all’assente di lungo corso Scandurra, ai box c’è anche lo squalificato Hemmy,ndr)».
Appare scontato, quindi, un impiego dal primo minuto di Mariotti. «Di alternative non ce ne sono – continua Indiani – e quindi la scelta è obbligata. Non sono un tipo da dire “squadra che vince non si cambia” perché per me conta di più come si lavora in settimana e l’avversario che hai di fronte. L’attenzione allo Scandicci sarà massima, ma è arrivato il momento di espugnare il nostro stadio».
Chi gioca. Il giovane Firenze partirà ancora dalla panchina perché non ha i novanta minuti nelle gambe e quindi di nuovo spazio ad Arzeo che a Ravenna ha convinto. Per il resto, avanti tutta con la difesa a tre e Bischeri dietro l’ispirato Taddeucci ed, a questo punto, si aspettano i gol anche da Mariotti.
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