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Pistoia

Tesi Group, il ds guarda al futuro dopo lo stop di Mathis

«Se torneremo sul mercato lo faremo senza alcuna fretta»

Il ds Iozzelli con il presidente Roberto Maltinti  (a destra)
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Il ds Iozzelli con il presidente Roberto Maltinti (a destra)

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 PISTOIA. Complice il turno di riposo in campionato che la squadra osserverà domani, la sensazione in via Fermi è che il Pistoia Basket sfrutterà a pieno il weekend per guardarsi negli occhi e decidere gli scenari da percorrere dopo il grave infortunio che ha messo fuori fino alla fine della stagione Donte Mathis.  Il direttore sportivo Giulio Iozzelli evidenzia con chiarezza che non sarà con la fretta che la società prenderà qualsiasi decisione. «Ci prendiamo qualche giorno - dice il diesse biancorosso - per decidere se torneremo sul mercato. Ad oggi non abbiamo preso nessuna decisione. Dovranno essere valutati diversi aspetti, quelli tecnici, perché Mathis è per noi un giocatore fondamentale, e quegli economici».  Dal tono di voce di Iozzelli si capisce quanto la botta, prima emotiva e poi sportiva, data dall'esito della risonanza magnetica di Mathis sia stata forte in via Fermi, e per questo a caldo le reazioni sono state soprattutto di vicinanza al play, che dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico e star fuori per almeno sei mesi.  Nel fine settimana però una decisione andrà presa. In primis c'è da capire se c'è la disponibilità economica per tornare sul mercato, scelta fondamentale per evitare salti nel buio, anche se trovare un sostituto del regista sembra una necessità. Nonostante la buona classifica di Pistoia, affrontare tutto il girone di ritorno con sette effettivi è un bel rischio, almeno se si vuole tentare l'approdo ai playoff.  Più verosimile l'ipotesi di un ritorno sul mercato non immediato, vista la difficoltà della ricerca di un giocatore in un ruolo così importante nello status di passaportato.  «Se per assurdo, entro 48 ore, il mercato chiudesse - dice Iozzelli - si dovrebbe andare a considerare situazioni di giocatori non certi di potersi liberare perché le società a cui appartengono se li tengono per diversi motivi».  Il riferimento è a quei giocatori meno utilizzati in A1, visto che il prestito sarebbe la soluzione ideale per una società che non naviga nell'oro. Anche se Iozzelli tiene a precisare che la società finora non si è mossa. I vari Filloy (giocatore che conosce bene la Legadue e amatissimo dalla tifoseria biancorossa) o l'ex Varese Bolzonella sono stati finora blindati, rispettivamente da Milano e Cantù, che devono far fronte al doppio impegno campionato ed Eurolega.  «Precipitarsi sul mercato - conclude Iozzelli - avrebbe senso solo se ci fosse subito una situazione convincente. Per questo potremo anche aspettare qualche settimana, lo decideremo in questi giorni».  Aspettare qualche settimana, vorrebbe dire puntare almeno per un paio di gare su Hardy come play e rischiare di più Saccaggi. Una soluzione che ripoterebbe Jones nel ruolo di tre, per poi puntare tutto sul trio sottocanestro, dove, visti i giocatori contati, Yango va assolutamente rilanciato. E.P.

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