Mister Indiani «Sotto porta ci manca la concretezza»
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Capitan Calanchi non sarà della partita 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Parliamoci onestamente: non riuscire a segnare nemmeno un gol nella partitella di metà settimana contro una squadra inferiore di due categorie, non può che suscitare brutti presentimenti. Ma Paolo Indiani vuole vedere positivo, guardando la voglia di alcuni elementi appena inseriti nell'organico di mettersi in mostra. Due su tutti: Taddeucci - un vero e proprio animale da battaglia - e Nencioli, che sta ritrovando lo smalto dei giorni della Primavera della Fiorentina. «Se escludiamo il fatto che non abbiamo segnato - spiega il mister arancione riferendosi al test col Maliseti di giovedì - è stato un buon allenamento, con i ragazzi che, per tutti e novanta i minuti, si sono mossi con disinvoltura. Rimane il fatto che se in partite del genere, che dovresti vincere tre o quattro a zero nel primo tempo, rimani sullo 0-0, vuol dire che qualcosa non va. Ed il nostro problema è la mancanza di concretezza sotto porta». In effetti, se Taddeucci fa il diavolo a quattro (in attesa che Scandurra possa ritrovare una condizione accettabile), Mariotti appare ancora indietro, e a quel punto il lavoro di Bischeri, alle spalle delle punte nel nuovo 3-4-1-2 lanciato da Indiani, serve a ben poco. «Se il cambiamento tattico avrà sortito degli effetti positivi - prosegue il tecnico di Certaldo - lo scopriremo soltanto domani a Ravenna. Per come è andato il girone di andata, era obbligatorio provare strade nuove, visto che quelle vecchie hanno portato al terz'ultimo posto in classifica. Per il match di domani dovremo fare a meno, fra gli altri, anche di capitan Calanchi, che ha quaranta di febbre. Gioco forza, appare inevitabile scendere in campo con cinque quote, ma non è assolutamente un problema, visto che Nencioli è in buone condizioni di forma ed ha numeri interessanti». Dunque, domani al "Benelli", sarà il giorno del varo del 3-4-1-2, con una difesa totalmente nuova, con Ceccherini a sinistra, Macelloni centrale e l'ex di turno Varoli («voglio vincere con un mio gol per vendicarmi» ha dichiarato due giorni fa al Tirreno) a destra. In mediana, a sinistra ci sarà Nencioli, nel mezzo Reccolani e Ceciarini ed a destra Arzeo, visto che Indiani non dovrebbe rischiare fin dal primo minuto l'ultimo arrivato, Marco Firenze. «E' un giocatore interessante - conclude mister Indiani - e volevamo apposta un giocatore del 1993 per trovare l'alternativa a chi c'era finora. C'è da migliorare l'intesa in avanti, perché Taddeucci si sbatte tanto e deve dare qualche segnale anche Mariotti, oltre a confidare in una maggiore precisione al tiro di Bischeri. Ma non va sottovaluto il Ravenna: non credo ai discorsi che si sentono sui giocatori che non hanno stimoli, sarà una battaglia e dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco».
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