Il Tirreno

Pistoia

Riflettori sul baby biancorosso

Il futuro della Gtg si chiama Saccaggi

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 PISTOIA. A lui la tifoseria pistoiese guarda con un occhio particolare per l'anno nuovo, perché alla crescita di Lorenzo Saccaggi è legato il presente ma anche il futuro della Giorgio Tesi Group.  «Non sento pressione - dice il baby di casa - perché né il coach, né la società me la fanno sentire. Anche la squadra ha molta pazienza con me. Il giudizio sul mio inizio stagione? Non sta a me darlo, so solo che non sono nemmeno all'inizio e che devo lavorare ancora molto».  Moretti lo utilizza spesso come guardia e per questo, la maggior parte delle volte che entra per dare il cambio a Mathis o Hardy, Saccaggi sa che davanti si trova il realizzatore della squadra avversaria. «Chi mi ha più impressionato fin qui è sicuramente Marigney di Scafati - continua il 19enne carrarese - È un gran giocatore e ora sta vivendo un gran momento di forma. Come squadra invece mi ha colpito molto Barcellona: è la più completa e, anche se per ora dalla classifica non si vede, penso che possa fare davvero grandi cose».  La seconda parte della stagione biancorossa inizia dall'infuocata tana di Forlì (più di 3.000 spettatori di media). «E' una squadra ostica - chiude Lorenzo - ha perso un americano ma gli altri sicuramente cercheranno di dare il massimo per non far sentire questa mancanza. Se di solito danno il 100%, sono sicuro che daranno il doppio». E.P.

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