Il Tirreno

Pistoia

Giorgio Tesi Group, il capitano protagonista contro Scafati di un’altra prestazione fatta di sacrificio

«Per vincere, prima la squadra»

Elisa Pacini
La grinta di capitan Toppo sotto canestro contro Scafati
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La grinta di capitan Toppo sotto canestro contro Scafati

Toppo pronto alla panchina pur di raggiungere il traguardo

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 PISTOIA. «Quando si lotta per vincere, ognuno deve rinunciare a qualcosa a livello personale». Lo spirito del Natale non c'entra con le parole di un capitano vero come è Fiorello Toppo. Dopo 44 gare iniziate in quintetto, da due è partito dalla panchina per far posto a Bobby Jones, e si è messo al servizio della squadra come fa da otto anni.  Per questo la sua grinta è uno dei simboli della capolista.  Capitano, il primo posto è un bel regalo di Natale ai tifosi...  «Scafati è una squadra forte, ha un lungo fuori categoria come Thomas. Siamo due squadre che fanno dell'intensità l'arma migliore e s'è visto. Per noi è stata una buona gara, giocata con il desiderio di vincerla».  Cosa pensa dell'arbitraggio e del clima fin troppo infuocato che si è respirato giovedì?  «Le rimostranze ci sono state perchè non si scorgeva lo stesso metro arbitrale. In difesa con noi erano molto fiscali, con gli altri meno. Il mestiere dell'arbitro è molto difficile ma in alcuni momenti il susseguirsi di fischi ha destato proteste, anche perchè venivamo da una gara in casa come quella contro Barcellona».  E' stato fondamentale, pur partendo dalla panchina.  «Partire in quintetto è sicuramente una nota che fa piacere, è uno stimolo perchè inizi subito la gara e sei concentrato su quello che devi fare. Il coach ha visto che Bobby (Jones, ndr) riesce a darci maggior solidità da lungo piuttosto che da esterno, e questo per forza doveva influire sul quintetto. Con Bobby siamo in quattro lunghi, ma giocando con quest'intensità, siamo entrati in partita tutti quanti. La mia occupazione è rendermi utile per la squadra. Cerco e cercherò sempre di fare quel che è meglio per tutti».  Parole da vero capitano che le fanno onore...  «Quando si lotta per vincere, l'aspetto personale va messo in secondo piano. Ognuno deve rinunciare a qualcosa di sé per un traguardo importante».  Bobby Jones è il personaggio del momento. Il detto "bene o male purchè se ne parli" sembra fatto per lui. Com'è giocarci insieme?  «Bobby è una forza della natura per l'intensità incredibile che dà quando gioca, alza il ritmo della squadra. E' un toro, un trattore in campo perchè riesce a coinvolgere tutti in questo atteggiamento. Nelle ultime gare giocate da tre, contro giocatori più leggeri, ha avuto problemi di falli. Da quattro può giocare contro giocatori più fisici e ci dà quel qualcosa in più».  Tesi Group capolista dopo 13 gare: se lo aspettava?  «C'è una gara alla fine del girone d'andata e tutto il ritorno, ma penso che per una squadra ricostruita per intero è una grande soddisfazione essere lassù».  C'è chi aspetta colpi di mercato delle big, ma ad oggi Pistoia, oltre ad essere numericamente prima, non sembra così lontana dalle presunte corazzate...  «E' vero che non c'è un'ammazza-campionato, ma tolta l'ultima in classifica le altre sono tutte vicine. Noi pensiamo a continuare su questa strada, lavorando ed impegnandoci così possiamo toglierci delle soddisfazioni. Intanto fatemi fare gli auguri a tutti i pistoiesi per un felice Natale».

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