Il Tirreno

Pistoia

«A Pistoia con Scafati per ritrovare la vittoria esterna»

Elisa Pacini
L’ex biancorosso Juan Marcos Casini
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L’ex biancorosso Juan Marcos Casini

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 PISTOIA. C'è molto del suo tiro mancino, della sua intensità difensiva nel buon inizio di stagione della Givova Scafati, che arriva domani sera al Palafermi per il test in alta quota contro la Giorgio Tesi Group. Sì perché i numeri dicono che l'inizio stagione di Juan Marcos Casini, ex idolo del Palafermi, dall'anno scorso in Campania, è il migliore degli ultimi anni (campionati biancorossi compresi). Ragion per cui Pistoia dovrà stare attenta alla grinta dell'ex gaucho di via Fermi.  Pistoia-Scafati è un vero scontro al vertice?  «Vale tanto per entrambe. Per noi, per avvicinarsi alla vetta e ritrovare la vittoria in trasferta (manca dal 16 ottobre a Sant'Antimo) a Pistoia, per mantenerci in alto».  Si aspettava di trovare Pistoia capolista?  «Guardando la classifica sorprende il grande equilibrio. Alcune grandi sono in fondo, in prima fascia ci sono diverse sorprese. Pistoia ha talento. Conosco bene lo staff tecnico, lavora duro e per questo dico che la classifica di Pistoia è meritata».  L'equilibrio consente a tutti di sognare traguardi ambiziosi o i valori devono ancora venire fuori?  «Per quello che abbiamo visto fino ad oggi, questo campionato può vincerlo chiunque. Io penso che ci siano 2-3 squadre costruite per la promozione, ma ad oggi la differenza con le altre non si è vista».  Con che spirito arriva Scafati alla sfida di Pistoia?  «Il bilancio fino a qui è buono. Siamo alle final four di Coppa, a due punti dalle prime, con il turno di riposo già fatto. Alla fine del girone d'andata ci mancano tre gare importanti per noi, contro Pistoia, Brescia e Brindisi. Ci manca di giocare con la stessa intensità fuori casa e vogliamo invertire la rotta».  Se Scafati ha iniziato bene, è merito anche dei quasi 10 punti di media (col 52% da tre) di Casini...  «Sono contento, ma il merito è di staff e squadra, che mi fanno esprimere al meglio. L'arma in più quest'anno è che tutti in squadra hanno il proprio ruolo e sanno cosa devono fare».  Dalle sue parti domani ci saranno Jones e Hardy...  «Jones lo conosciamo tutti, mentre di Hardy, in tv, mi ha colpito il grande potere offensivo. Penso che sarà una bella gara, tra due squadre con molto talento individuale e che si giocano molto in classifica. La differenza la faranno i piccoli dettagli, l'attenzione al piano gara e l'intensità messa in campo».  L'anno scorso Scafati fu la bestia nera della Tuscany. Casini prepara un'altra rivincita?  «Siamo riusciti a fare una bella vittoria in trasferta (61-70 finì la gara del 13 marzo con Casini a quota 11, ndr). Nessuna rivincita, solo un gran piacere di tornare in un posto dove sono stato bene e ho tanti amici».

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