Il Tirreno

Pistoia

«Falli non fischiati e chiamate chirurgiche ecco i torti subiti»

«Falli non fischiati e chiamate chirurgiche ecco i torti subiti»

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 PISTOIA. «Non parlo della partita, non per nascondere i nostri limiti, i meriti o demeriti delle due squadre ma perché per me è inaccettabile come gli arbitri hanno gestito la gara». Non molla la presa, Paolo Moretti (nella foto) il giorno dopo la sconfitta contro Barcellona condita di polemiche. Per parlare degli aspetti tecnici che la gara ha offerto, di cui sicuramente c'è da riflettere verso la trasferta di Veroli, ci sarà tempo in settimana. Ora davanti agli occhi ci sono ancora tutti gli episodi che hanno fatto infuriare lui e un intero Palafermi. Moretti li rimette in fila. «Sono dell'idea che l'atteggiamento arbitrale è stato decisivo sul match, nel primo tempino perché non abbiamo allungato come avremmo potuto. Non ci sia stato fischiato un fallo su azione di tiro in 20', abbiamo tirato solo due liberi dopo l'intenzionale (a Piazza, ndr)». «All'inizio del terzo quarto - continua il coach - i nostri giocatori più importanti sono stati indotti ad uscire per falli e questo ci ha messo in difficoltà. Quando abbiamo provato a rientrare sono arrivate chiamate chirurgiche come il quarto fallo di Yango (in attacco per giunta, ndr) seguito dal tecnico, mentre nel finale su due evidenti falli fatti su Hardy per fermare l'attacco, sono stati fischiati passi a Mathis». (e.p.)

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