Sambugaro al Palafermi «Io, ex rossoblù e il brivido del derby»
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Sambugaro in palleggio con la maglia di Montecatini 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Pistoia- Piacenza? No, un miniderby del Serravalle visto che l'arrivo della matricola terribile emiliana (due punti in meno della Gtg) domenica riporterà al Palafermi una folta delegazione di ex rossoblù. Da German Scarone a Marco Sambugaro che arriverà per la prima volta in abito elegante come si confà ad un general manager. Ma l'emozione e l'attesa della sfida con Pistoia è sempre particolare. Sambugaro, dica la verità, anche a Piacenza si sente l'odore di derby che emana la sfida? Sì (ride, ndr), soprattutto dopo la vostra vittoria contro Montecatini, anche se in amichevole. E' informatissimo...ne avete parlato con Scarone? La rivalità Pistoia-Montecatini fa parte del gioco e finchè rimane nella goliardia fa bene a tutti. Io torno da ex montecatinese, anche se in giacca e cravatta. Diciamo che c'è un po' di curiosità su come verrà accolto lui, io ormai sono un po' nascosto. Pistoia-Piacenza è scontro ai piani alti... La mera classifica dice così, ma noi sappiamo di dover rimanere con i piedi per terra. Sognare si può e si deve sempre. Vogliamo continuare a far bene ma sappiamo di dover affrontare ogni gara con l'umiltà e la serietà di chi ha come primo obiettivo, la salvezza. Quello che verrà in più, sarà tanto di guadagnato. Siamo in un buono stato di forma fisica e mentale e questo ci permette di fare gare di qualità. Per chi lotta per evitare i bassifondi, è fondamentale mettere più fieno in cascina possibile all'inizio. Cosa pensa della Giorgio Tesi Group? È molto attrezzata in ogni ruolo. Ha esterni di qualità e un giocatore dall'esperienza infinita come Galanda. Soprattutto in casa riesce ad esprimere al meglio il proprio gioco, un basket veloce basato su contropiedi letali. Contro una squadra così che gioca sull'entusiasmo di un inizio importante, noi dovremo cercare di tenere la gara su ritmi bassi. Cosa può fare Pistoia in questa Legadue? Io penso che se non è proprio la favorita alla vittoria, è una squadra che può giocarsela fino in fondo. La Tesi Group viene dalla sconfitta di Jesi, il secondo ko esterno. Vista la sua esperienza, cosa serve per una Legadue di vertice? Per puntare ai piani alti bisogna avere una certa costanza di risultati anche in trasferta e a Pistoia probabilmente ad oggi manca questo, il non riuscire ad imprimere sulla gara il propri gioco anche nelle gare esterne. Domenica si troverà davanti due che conosce molto bene, Galanda e Moretti. Siete tre esponenti di lusso della leva cestistica degli anni'70, una delle più vincenti... E' sempre bello rivedere i vecchi amici. Jack gioca sulla tecnica. Se l'agilità non è quella di prima, la manina fatata è sempre quella. Moretti lo considero un buon allenatore e lo sta dimostrando a Pistoia. E' bello che la società abbia creduto in lui, sviluppando in questi anni un progetto tecnico insieme. E' importante per lavorare in serenità e i risultati si vedono. Il vostro Voskuil come il rookie della Tesi Group, Hardy, hanno fatto vedere dei numeri finora. Possono diventare giocatori importanti per il nostro basket? Hanno le qualità per farlo. Hardy ha l'esplosività, Voskuil contro Forlì ha trovato la classica serata magica. Sono due giocatori diversi, Hardy può costruirsi il tiro da solo, magari in uno contro uno. Voskuil è un tiratore puro e ha bisogno di trovare sbocchi per il suo tiro insieme al lavoro dei compagni.
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