Il Tirreno

Pistoia

La GTG ha sorpreso proprio tutti

Elisa Pacini
Il coach livornese Luca Bechi
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Il coach livornese Luca Bechi

Bechi: «Giusta dose di atletismo ed esperienza, è la vera rivelazione»

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 PISTOIa. La Giorgio Tesi Group si gode il primato in classifica e l'entusiasmo ricreato in un Palafermi sempre più caldo. La partigianeria c'entra poco visto che ad evidenziare il calore del bunker biancorosso sono un simbolo del basket italiano come Gianmarco Pozzecco e Luca Bechi, coach livornese esploso a Biella (dove ha lanciato Pietro Aradori).  Bechi è uno dei figli di quella Toscana dal cuore "a spicchi" di cui ammette di aver ritrovato il sapore al Palafermi. Due tra i tanti vip presenti in tribuna venerdì insieme agli habitueé Capone e Crippa, altro segno che la Tesi Group sta richiamando attenzione. A Bechi abbiamo chiesto dove può arrivare quella che definisce «la rivelazione del campionato».  Amarcord. «Il pubblico - dice Bechi- è stato una bella sorpresa. Ne parlavamo con Gianmarco (Pozzecco, a Pistoia prima di far tappa a Siena per commentare Montepaschi- Lottomatica per La7, ndr), entrambi siamo rimasti colpiti dalla carica dei tifosi in un momento in cui il basket fa fatica. Abbiamo ricordato i tempi dei derby con Montecatini, ma abbiamo ritrovato quell'atmosfera inebriante. Nel secondo quarto quando Pistoia ha rimontato il pubblico è stato caldissimo. La speranza è di vedere questa passione su tutti i campi».  La fame vien mangiando. «La partita è stata molto avvincente - dice Bechi - Pistoia ha iniziato un po' morbida, il che ha permesso a Brescia di giocare la propria pallacanestro e di segnare molto. Quando Pistoia però ha alzato la pressione difensiva, ha recuperato il gap e condotto in maniera perentoria. Goldwire, il faro di Brescia, era a mezzo servizio ma ciò non toglie nulla all'ottima impressione che mi ha fatto Pistoia».  I tifosi si chiedono a cosa possa puntare? «Una promozione in più - continua Bechi, l'anno scorso subentrato a Perdichizzi sulla panchina di Brindisi - ha giustamente fatto crescere l'acquolina in bocca a tanti. Pistoia ha una giusta dose di atletismo ed esperienza ed è senza dubbio la rivelazione dell'inizio stagione. Ma dopo sei gare l'obiettivo deve rimanere crescere gara dopo gara. Un buon inizio dà fiducia ma non deve far pensare che il lavoro sia finito. In questo però Paolo Moretti è un maestro, nella teoria del lavoro a testa bassa».  Hardy. «Il ritmo dettato da Mathis ed Hardy - continua Bechi - è un'arma importante. Conoscevo Hardy, l'avevo seguito al St John's e quando ho visto che Pistoia l'aveva fermato in estate, ero molto curioso. E' un ragazzo intelligente, ha punti nelle mani e si può sviluppare nella lettura del gioco».  Otto giocatori. Posson bastare? «Venerdì sera - conclude Bechi - tutti hanno svolto il loro lavoro al meglio. Yango e Galanda danno esperienza e Saccaggi ha una bella faccia tosta. Può essere utile anche perché mi sembra che goda della fiducia del coach. Se una squadra vuole crescere, deve essere solida e avere lo stesso rendimento in casa ed in trasferta».

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