Il diesse della Giorgio Tesi Group dice la sua sullassemblea di Legadue dopo il passaggio di Venezia in A1
«Non ci sono mai regole certe»
Elisa Pacini
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Giulio Iozzelli, diesse della Giorgio Tesi Group analizza le ultime decisioni della Lega e fa le carte alla squadra biancorossa dopo Veroli Iozzelli: «Una riflessione sul movimento che non riesce a finanziarsi»
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PISTOIA. È ufficiale, l'inizio del campionato non sarà rinviato. Lo ha deliberato ieri l'assemblea di Legadue, convocata dopo l'ammissione di Venezia all'A1 e la decisione del campionato a 15 squadre. Il calendario non sarà toccato ed ogni domenica riposerà la squadra che avrebbe dovuto giocare contro l'Umana Reyer, come nelle aspettative. Ci saranno due promozioni e una retrocessione, insomma si torna al vecchio. Ne parliamo con il diesse biancorosso Iozzelli, con un occhio al debutto della Giorgio Tesi Group in campionato che si avvicina. Ieri tutte le società hanno deliberato le decisioni dell'ultimo Consiglio federale, con la sola eccezione della Pallacanestro Reggiana che si è dichiarata «contraria alla delibera e alle decisioni adottate (il campionato dispari, ndr) in quanto contrarie alla convenzione in essere con la Fip», mentre Veroli e Barcellona (semifinaliste agli ultimi playoff, già protagoniste di un ricorso dopo quello della Reyer) hanno depositato in Legadue una lettera per Fip e Legabasket avente come oggetto la destinazione del premio di risultato versato dalla società Teramo Basket. Insomma gli animi rimangono tesi. «Per l'ennesima volta - dice il diesse biancorosso - il nostro movimento dimostra che non ci sono regole certe. I cambiamenti all'ultimo minuto, sono ulteriori occasioni che minano a una credibilità già scarsa. Sono passaggi a vuoto che fanno male a tutti, mentre si dovrebbe fare una riflessione seria su un movimento che non riesce a finanziarsi da solo». L'anno scorso il Pistoia Basket si era fatto portavoce di una proposta forte come quella di riportare la Legadue al dilettantismo, per evidenziare i problemi delle società nel far fronte ai costi. Il problema vero per il diesse rimane questo. «La nostra proposta - continua Iozzelli - sembrò a qualcuno un'autoflagellazione, ma i fatti hanno dimostrato che il problema è reale. Se a qualcuno ancora interessa questo sport, diamogli i mezzi per farlo». Riconoscendo i meriti a Venezia che la promozione se l'era meritata sul campo, cosa vuol dire per le altre società veder cambiare il campionato a una settimana dall'inizio? «In Legadue - dice il diesse - le società-aziende mettono su dei budget dove non ci sono introiti dal sistema ma sono tutti "ad personam" o "ad consiglium", come nel nostro caso, dove le uniche entrate esterne sono la pubblicità e i contributi di chi viene a vedere le partite. Queste situazioni fanno male non perché si perde un incasso in una gara, in più una gara di prestigio come poteva essere quella contro la Reyer ma perché lascia intatti i problemi veri». Venendo in casa Gtg, come va considerato il risultato di Veroli? «Va preso con molto realismo - dice Iozzelli - la squadra non si può permettere troppi passaggi a vuoto nell'arco della gara. Detto questo, bisogna evidenziare che ci sono squadre più forti di noi e Veroli, senza Venezia, probabilmente è la principale favorita a vincere il campionato». Per il diesse Iozzelli, il rodaggio della nuova Gtg non è ancora finito. «La squadra è più equilibrata rispetto all'anno scorso - conclude il diesse - offensivamente parlando ci sono più giocatori con leadership. Comporta più tempo per trovarne il bilanciamento».
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