Appennino, il punto non soddisfa Scintu
Giacomo Carobbi
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Corrado Scintu «L'espulsione affrettata ed episodi dubbi hanno condizionato il risultato»
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CUTIGLIANO. «Questa situazione comincia a infastidirmi: giochiamo meglio degli avversari creando molte occasioni, ma ci vediamo negare rigori sacrosanti e oltretutto non riusciamo a finire una partita in undici a causa di espulsioni troppo severe». Il primo punto in campionato conquistato dal suo Appennino, non soddisfa per niente Corrado Scintu, il tecnico della squadra montana, che alla luce del gioco espresso dalla sua squadra, si aspettava una posizione di classifica ben diversa da quella attuale. Archiviata la sconfitta di Forte dei Marmi come incidente di percorso, la rabbia sale quando il tecnico ripensa al primo tempo di domenica contro il Pistoia Club. «Fin quando siamo rimasti in undici - racconta - li abbiamo messi sotto, interpretando la gara nel migliore dei modi. Per due volte i nostri attaccanti sono stati atterrati in fase di conclusione, ma l'arbitro ha sempre sorvolato. In una di queste occasioni Flussi è stato anche espulso: simulazione e proteste, doppia ammonizione. Ma non ci siamo arresi. Malgrado tutto abbiamo continuato ad attaccare, se avessimo vinto nessuno avrebbe gridato allo scandalo». Ma il tempo delle recriminazioni è poco, domenica prossima c'è la trasferta di Vaiano, che si preannuncia piuttosto calda anche da un punto di vista ambientale a causa di episodi che si trascinano dal campionato scorso. I locali, infatti, hanno sempre il dente avvelenato per lo sgambetto dello scorso torneo, quando la squadra di Scintu al Pirandello si impose tagliando fuori i pratesi dal discorso promozione. «Cercheremo di non cadere nelle provocazioni - conclude il tecnico dei montani - giocando come sappiamo e puntando ai tre punti, come sempre».
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