Arancioni fischiati e contestati
Eugenio Fagnoni
◗
A sinistra Stamilla fra due avversari in una fase concitata sotto lacquazzone, al centro la tribuna coi tifosi arancioni e a destra Pieroni al tiro L'amarezza di Ferrari: «Sfortuna, condizione precaria, va tutto storto»
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Doveva essere la giornata del riscatto dopo due pareggi; invece la Pistoiese ha rimediato la prima sconfitta casalinga di questa stagione di serie D, mandando in bestia i propri beniamini che alla fine della gara hanno fatto sentire, come nell'intervallo, tutto il loro dissenso accompagando la truppa orange negli spogliatoi con salve di fischi. La contestazione non si è limitata qui, anzi si è fatta ancora più dura ed esplicita, poiché al termine della partita un gruppo di tifosi è entrato nei corridoi della sala stampa e con toni decisi ha chiesto ai dirigenti di farsi sentire dai giocatori che «non sono degni di portare la maglia arancione». Il presidente Orazio Ferrari non nasconde il suo disappunto ed ha sul volto tutta l'amarezza per come è andata. «Siamo in un momento storto - dice - in cui ci va tutto male. Non siamo al meglio fisicamente. Avevo acquistato Alessio Stamilla per conferire una maggiore spinta sulla fascia destra, ma dopo dieci minuti è dovuto uscire per infortunio. Siamo poi rimasti in dieci al 32, perché Bigoni si è fatto espellere, non so proprio da cosa si è fatto prendere, perché era già stato ammonito. C'è stata poi la bella azione di Pieroni ma non è andata a buon fine. Poi è arrivata la beffa del loro gol. Nell'intervallo ho cercato di spronare i ragazzi, ma la situazione non è cambiata, in più c'è stato l'infortunio a Reccolani che ha costretto il mister a cambiare l'assetto ed a far rientrare in panchina Colombo che era pronto a scendere in campo». Ma l'insoddisfazione del presidente non necessita di ulteriori specifiche quando afferma: «C'è qualcosa che non funziona. Dobbiamo riflettere, poiché questa non è la Pistoiese che mi aspettavo. Vedo una condizione precaria, c'è un gioco lento, ma le colpe sono di tutti. Al momento non so come intervenire, ma una soluzione per invertire questa tendenza la vedremo con calma». Sgombra il campo da ogni illazione sul suo utilizzo affrettato Alessio Stamilla che spiega: «Non è stato certo un debutto affrettato, perché l'infortunio non è di natura muscolare. Ho preso una botta in un contrasto di gioco ed ho subito una distorsione al ginocchio. Spero non sia niente di grave. Ma dobbiamo ripartire dal buono che abbiamo fatto». Non schiva le proprie responsabilità Tommaso Pieroni che non ha finalizzato l'occasione goal che gli è capitata. «Penso sia giusto - dice - che ognuno si assuma le sue responsabilità. Non sono stato bravo a sfruttare l'occasione. Ma il calcio è fatto così, una volta si è contenti oppure amareggiati per una sconfitta come quella con la capolista Este». Nonostante il grande impegno, sia nella fase difensiva che in quella d'attacco, Gabriele Scandurra non ha avuto la soddisfazione del goal: «Il grosso impegno di tutti noi - afferma - non è servito, perché abbiamo rimediato una sconfitta, che ci deve fare riflettere perché abbiamo sbagliato tutti. Ma in occasioni come questa è necessario dare una risposta. Nel concreto fin da mercoledì in trasferta ci deve essere una nostra reazione per invertire la rotta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
