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Ferrari tira le orecchie «Bisogna svegliarci perché le altre scappano»
Saverio Melegari
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Orazio Ferrari presidente della Pistoiese 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un punticino può far comodo ma se arriva nella giornata in cui il campo ha dato segni di miglioramento e per la Pistoiese ci potevano essere due rigori, poi non visti dall'arbitro, il bicchiere non può che essere mezzo vuoto. Ma prima di accampare scuse, il presidente Ferrari preferisce guardare in casa propria: «Mi sembra che la condizione fisica di alcuni giocatori sia un po' bassa». Da qui nasce il rimprovero per l'1-1 di Scandicci che mette, dopo due sole giornate, gli arancioni nella scomoda veste di inseguitrice visti i quattro punti di distacco dall'Este. E così non è bastata la perla di Reccolani a salvare una giornata nella quale il "pistoiese" Fabbri si è travestito ancora una volta da giustiziere siglando, su un rigore molto dubbio, la rete del pareggio. Presidente, come giudica l'1-1 di Scandicci? «Abbiamo mosso la classifica ma, onestamente, sono un po' preoccupato dai ritmi bassi con i quali sta girando la squadra fino ad ora. Questo mette in secondo piano le eventuali polemiche che ci sono sui rigori presunti che non sono stati assegnati perché, con una condizione diversa, la partita l'avremmo vinta». Dalle sue parole è evidente che c'è qualcosa che, nella sua creatura, ancora non la convince? «Mi sembra che qualche giocatore ha finalmente iniziato a correre come si deve, mentre altri ancora stentano. È questo il mio unico rammarico sul match di Scandicci e spero soltanto che la condizione cresca velocemente, altrimenti le avversarie scappano». Appunto, le avversarie. Domenica al "Melani" arriva l'Este, al momento a punteggio pieno, che ha vinto 6-0 contro il Villafranca. E' preoccupato? «Non limiterei il discorso delle preoccupazione al prossimo match e basta visto che, subito dopo, abbiamo in trasferta un delicato turno infrasettimanale con il Cerea che è anch'essa in testa a punteggio pieno. Saranno due partite fondamentali per capire già qualcosa sul nostro futuro». Però qualche segnale di miglioramento rispetto al debutto col Ravenna si è visto. «Certo, questo è vero, segno che comunque il mister sta lavorando bene. Siamo stati un po' sfortunati a subire il rigore del pareggio proprio nel nostro momento migliore: se fossimo andati all'intervallo in vantaggio, probabilmente avremmo conquistato i tre punti. In quel frangente ci è mancata la forza di vincere». Come valuta il debutto di Colombo? «Ha giocato poco, come naturale che sia, visto che è con noi da meno tempo, però direi nel complesso positivo». Non è passata inosservata, invece, la presenza in tribuna invece che in campo di Biggi. Scelta tecnica o c'è dell'altro? «Quando siamo al completo è evidente che non tutti possono giocare o andare in panchina e la stessa cosa a Scandicci è toccata anche ad Elmi e Paolicchi».
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