Il Tirreno

Pistoia

«La Giorgio Tesi ha molta esperienza e più qualità»

Elisa Pacini
Walter De Raffaele, vice all’Umana Venezia
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Walter De Raffaele, vice all’Umana Venezia

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 PISTOIA. Esperienza e qualità. Sono queste le caratteristiche che per Walter De Raffaele, da quest'anno vice di Andrea Mazzon nello staff tecnico della corazzata Umana Venezia, fanno della nuova Giorgio Tesi Group una delle candidate al vertice nella prossima Legadue. L'allenatore livornese, l'anno scorso nostro opinionista per la stagione del Pistoia Basket, punta su Donte Mathis come simbolo del salto di qualità e scommette su Dwight Hardy che ha visto dal vivo negli States.  De Raffaele, come giudica la nuova Pistoia? Rispetto all'anno scorso rimane la base di sette giocatori.  «È vero ma c'è molta più esperienza e con Mathis come naturalizzato e l'innesto di Galanda, c'è anche molta più qualità. Penso che possa ambire ad un campionato di vertice».  Accanto all'esperienza c'è anche l'esordio assoluto di Hardy. Lo conosce?  «L'ho visto a Pit (il torneo per i migliori universitari non scelti al Draft, ndr) ad aprile. Tutti ne parlavano come giocatore di grandi prospettive. Non è facile dare un giudizio basato solo su quei quattro giorni in cui si gioca con compagni che non si conosce ma ho visto un giocatore di talento, molto istintivo e reattivo. E' un ottimo atleta e ha fiuto per il canestro. Penso che sia perfetto per l'Europa: se poi sarà A1, Legadue, Francia o Germania ce lo deve dimostrare lui».  Da chi altri si aspetta molto? «L'ingaggio di Donte Mathis penso sia davvero importante. E' un giocatore che adoro, ha grande intelligenza tattica e costanza».  E Bobby Jones?  «A Forlì è stato determinante. In A1 ha fatto un po' di fatica ma in Legadue può giocare in mezzo a due ruoli. Penso sia un'altra scelta oculata di Giulio Iozzelli».  Dopo il dominio sotto i tabelloni del trio Varnado-Toppo-Fucka, cosa cambia con Galanda e Yango accanto al capitano?  «L'anno scorso Varnado spiazzò tutti. Nessuno poteva pensare che sarebbe stato così incisivo. Quest'anno il trio ha caratteristiche diverse, sono più interscambiabili e con Galanda più pericolosi anche dall'arco».  Pistoia e la sua Venezia, che ha due ex biancorossi come Slay e Rosselli.  «Devo dire che a Venezia c'è una nutrita colonia di toscani: con me, Meini, Fantoni e Rosselli. La squadra è costruita per essere protagonista. Barcellona, Brindisi e Veroli sono le altre che partono per provare a vincere ma Pistoia insieme a Verona e alla Effe bolognese può contendersi un posto tra le primissime».

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