Il presidio
Prima di Coppa
Appennino d'assalto nella gara col Montecatini
Giacomo Carobbi
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CUTIGLIANO. Sarà un Appennino d'assalto, firmato Corrado Scintu. Il confermatissimo mister amaranto riparte da dove aveva lasciato: con l'entusiasmo di chi sa di aver fatto bene, pur subentrando a stagione in corso, e la consapevolezza di aver operato altrettanto bene sul mercato estivo, modellando una squadra tosta e da combattimento. La squadra montana affronterà il campionato di Promozione (il via domenica 11 settembre) con un reparto d'attacco nuovo di zecca, impreziosito dal ritorno di Matteo Mangoni. «Non amo legarmi ad un modulo fisso - spiega il mister -, ogni volta cerco di adattarlo alle caratteristiche degli elementi a disposizione. Quest'anno adotteremo il 4-3-3, perché tre punte di diamante come Mattelli, Flussi e Mangoni sono in grado di far paura a chiunque». Al trio d'attacco vanno aggiunti gli arrivi del centrale Di Toro preso dal Montecatini e il senegalese Ibra Cissé, proveniente dal vivaio viola, l'anno scorso in prestito al Montelupo. «Abbiamo cercato di mantenere l'ossatura dei più esperti - sottolinea il diesse Spinicci - e allo stesso tempo rinnovare la squadra cercando di migliorarla ancora. Con gli aggiustamenti degli ultimi giorni, legati soprattutto al non facile aspetto delle quote, pensiamo di poter dire che la rosa è a posto». Dieci giorni di preparazione a Gavinana, poi l'esilio dalla montagna e da Cutigliano, che rimane come sede formale della società. Dal 28 agosto l'Appennino si allena a Pieve a Nievole, domani l'esordio nell'impianto che ospiterà tutte le gare casalinghe della stagione, lo stadio 'Barni' di Montale: per la prima di Coppa arriva il Montecatini (nel gironcino a tre c'è anche l'Intercomunale Monsummano), ma l'appuntamento clou è per l'esordio in quel campionato di Promozione difeso con le unghie e con i denti per tutto il girone di ritorno della scorsa stagione. Al 'Barni' arriverà il Forte dei Marmi, appena retrocesso dall'Eccellenza. Ma per Scintu chi c'è davanti non conta: «Dobbiamo scendere in campo con la convinzione di poter vincere con qualunque avversario, dobbiamo cercare di imporre il nostro calcio senza tentennamenti. Chi non va in campo con questa mentalità, è quasi sconfitto in partenza».
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