Il Tirreno

Pistoia

«Sono venuto a Pistoia per vincere»

Elisa Pacini
«Sono venuto a Pistoia per vincere»

Contro la Virtus la prima volta di Bobby Jones in biancorosso

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 PISTOIA. Seconda uscita stagionale per la Giorgio Tesi Group, alle 18, con la più quotata tra le bolognesi, la Virtus targata Canadian Solar di Alex Finelli, alla sua prima sgambata dopo il raduno. Si giocherà all'Arcoveggio, a porte chiuse, in un classico test di inizio preparazione. Tanti gli assenti tra i felsinei. Tra i biancorossi farà il suo esordio Bobby Jones (nella foto con coach Moretti).  Nonostante i carichi di lavoro pesanti e il fuso orario non ancora smaltito, l'ex ala di Forlì sembra però già avere le idee chiare su ciò che Pistoia si aspetta da lui, a partire dall'entusiasmo dei tifosi mandati in fibrillazione fin dall'annuncio del suo ingaggio.  «Amo la pressione - dice Jones - e mi piace avere responsabilità». Parla già da leader Bobby, che ha scelto Pistoia per tornare ad essere un assoluto protagonista dei parquet italiani, dove vuole rimanere a lungo perchè qui si trova molto bene. E per questo è il primo ad avere aspettative e ambizioni, nemmeno troppo nascoste, per la stagione.  «Ho scelto Pistoia - spiega - perchè mi piace l'idea di stare vicino ad una grande città, in una parte molto importante dell'Italia. Il mio agente (Luigi Bergamaschi, ndr) mi ha suggerito in questo senso Pistoia come la città ideale, dove c'è un buon livello di basket».  Oltre al curriculum che vanta qualcosa come 100 presenze Nba, il ventisettenne californiano si presenta al Palafermi con il biglietto da visita ancor più lustrato dalla serie di vittorie consecutive conseguite dal suo arrivo a Forlì nell'ultima parte della scorsa stagione.  «Sono qui per vincere - dice Bobby - Sicuramente vogliamo i playoff, e poi si vedrà. Prima di Forlì ho avuto alti e bassi e il mio obiettivo è consolidarmi, per poi avere un'altra chance di giocare nella massima serie. Cerco la continuità e per questo sono pronto a mettermi al servizio della squadra».  Tra i suoi hobby quando non gioca, dice di trascorrere il tempo guardando qualche buon film alla tv, scaricando musica, navigando su internet, anche per parlare con la sua famiglia. E confida di non disdegnare nemmeno qualche ora di sana pennichella. Ma in campo sa che da lui ci si aspetta leadership e carisma, anche per guidare l'esordiente Hardy nel suo primo campionato professionistico in terra straniera.  «Penso che bisogna avere pazienza con i rookie - dice Jones - Il primo anno fuori casa è davvero un grosso cambiamento. Cambia la lingua, cambiano gli orari, cambia il cibo. Si va fuori a giocare a basket ma non è tutto semplice come sembra, i problemi ci sono. Penso che io, Jack (Galanda, ndr), Donte (Mathis, ndr) dovremo cercare di aiutarlo ad inserirsi».  Notiziario. Le Vu nere in campo oggi pomeriggio saranno un roster molto diverso da quello con cui si presenteranno ai nastri di partenza del prossimo campionato di A1. Bologna è senza i nazionali Sanikidze e Koponen (impegnati da oggi all'Europeo di basket con Georgia e Finlandia), senza Peppe Poeta, ultimo taglio nella nazionale azzurra di Simone Pianigiani, che nei 12 convocati che oggi esordiranno contro la Serbia (diretta ore 17, Raisport) gli ha preferito l'ex pistoiese Andrea Cinciarini.  La GTG invece si presenterà a Bologna con i dubbi legati a Donte Mathis e Jack Galanda, che ieri non si sono allenati.

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