Il Tirreno

Pistoia

Moretti e Iozzelli a caccia di un play italiano

Giorgio Tesi Group punta D'Ercole ma l'affare sfuma

Elisa Pacini
<b>EX LIVORNO.</b> D&#146;Ercole
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EX LIVORNO. D’Ercole

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 PISTOIA. Eppur qualcosa si muove in casa Giorgio Tesi Group. Moretti e Iozzelli lavorano a distanza (il coach è a Roseto mentre il diesse è in città) con un obiettivo chiaro: trovare un play, che possa prendere il posto di Filloy, trincerato da Milano, e che come lui sia il perno di una squadra da rifare quasi ex novo. La società non è stata a guardare ma è andata all'attacco di un altro giovane italiano come Lorenzo D'Ercole, ex Livorno e Udine, quest'anno vice-play della Vanoli Cremona in A1 ma di proprietà della Mens Sana. L'affare però non è andato a buon fine visto che la stessa Cremona, dove il play valdinievolino ha giocato con una media di 14' e 3,7 punti a gara, ha manifestato la volontà di tenerlo e Siena l'ha accontentata.  Incassata la fumata grigia di D'Ercole, prosegue la ricerca. «Il nodo play - dice Iozzelli - sarebbe quello che vorremmo sciogliere per primo per poi dirottarci sugli americani. Volevamo capire se c'era possibilità di fare un'offerta a Filloy ma ora stiamo sondando la pista di un altro italiano o passaportato anche se non è facile. Fino a che non perderemo le speranze di trovarlo e dovremo mettere un americano come regista, lo cercheremo». Di nomi non ce ne sono in effetti molti. In Legadue, gli unici sono Andrea Pecile e Guido Meini. «L' ingaggio di Pecile è alto - dice Iozzelli - lui è un giocatore molto particolare, un play atipico. Se l'anno scorso Meini era per noi un giocatore abbordabile, quest'anno l'ingaggio è salito e infatti è lì lì per accasarsi a Barcellona. Probabilmente aspetteremo un po' per vedere se giocatori che in questo momento sono nelle rose e nel mirino di squadre di serie A1, poi saranno dirottati altrove».

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