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L'applauso di Casalguidi a Stefano Grani
Beatrice Faragli
«A Milanello non sapevano dov'è il nostro paese, ma il mio cuore è qui»
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CASALGUIDI. Dall'Us Casalguidi all'Ac Milan. Il passo è di quelli da gigante ma lo spirito con cui l'ha affrontato resto lo stesso di sempre. Passione e competenza. Stefano Grani (al centro della foto con la polo nera) - già fisioterapista di Livorno, Cagliari e Samp - s'è portato il solito bagaglio carico di professionalità e vocazione anche a Milanello. Al fianco di Max Allegri - un tandem consolidato negli anni -, dal 2010 è nello staff rossonero. Ieri, accolto da sindaco e concittadini, è tornato nella sua Casalguidi per ricevere un riconoscimento del consiglio comunale di Serravalle. Sul petto il casalino doc sfoggia uno scudetto fresco di conquista. «Ha portato il nome del paese ai massimi livelli sportivi», ha ricordato il vicesindaco Mungai. Sotto le sue mani son passati i grandi campioni del calcio come Pato, Seedorf e Gattuso. Con Ringhio poi è stato subito amore a prima vista. Una complicità a pelle, un rapporto schietto e diretto. «Questo - ha spiegato Grani - non è solo un lavoro, è soprattutto una passione. Ogni cosa che faccio viene integrata in un meccanismo che mi porta a vivere delle grandi emozioni». Eppure l'atteggiamento resta quello di vent'anni fa. Umile e più emozionato dei tifosi milanisti, persino più emozionato del primo tifoso rossonero serravallino - il sindaco Renzo Mochi -, ha acciuffato il premio dando a tutti, anche alla sorte, un appuntamento per il 2012: «E' la prima volta che mi trovo a fare una cosa del genere, rivediamoci per la prossima stagione, magari con un altro trofeo importante tra le mani» ha detto dal palazzo comunale di piazza Gramsci. «Quando sono arrivato a Milanello per la presentazione dello staff e ho dato le mie generalità, alcuni giornalisti, alla parola Casalguidi, si son guardati come per dire: e dov'è? Il salto è stato di sicuro enorme. Io però mi sento attaccatissimo al mio paese. Qui ho tutti i miei amici e le persone care» ha ricordato Stefano Grandi di fronte ai concittadini, gente che, un pò per età e un pò per passione calcistica, l'ha avuto sotto gli occhi fin dagli esordi locali. «Il passaggio al Milan - ha raccontato ieri mattina - l'ho affrontato come tutte le sfide precendenti. Se ci sono le competenze dopo qualche giorno ci si abitua subito a qualsiasi realtà».
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