Italia
«Straordinario vincere quassù». E DInnocenti spera in una vittoria retroattiva
L'urlo di SuperKip: sono un fenomeno
G.C.
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ABETONE. «Sono un fenomeno!». Ha reagito così Philemon Kipkering, il "keniano che ride", quando ha scoperto di essere entrato nella storia come primo atleta di colore a vincere la Pistoia-Abetone. «Sono contentissimo di essere qui sul gradino più alto del podio - ha commentato poi l'atleta del GP Alpi Apuane -. Vivo in Toscana da 17 anni, per questo oggi mi sono sentito come a casa. Grazie a tutti per l'ospitalità. Vincere quassù fa davvero un effetto particolare». Accanto a lui, sul gradino intermedio del podio, Alberico Di Cecco. Entrambi all'esordio, sempre insieme lungo la strada, una grande stretta di mano alla fine. «Conoscevo questa gara solo di fama - ha dichiarato Di Cecco -, ed ho avuto la conferma che questa corsa è straordinaria, organizzata in maniera impeccabile. Mi sono tolto una bella soddisfazione -ha concluso tornando sulla gara- spero proprio di aver iniziato una bella storia qui alla Pistoia-Abetone». Quello di Marco D'Innocenti è un gradito ritorno: «La mia assenza è stata dovuta ad una scelta puramente tecnica - ha precisato -, quest'anno c'erano le condizioni per esserci ed eccomi qua». Il romano è una vecchia conoscenza, per lui potrebbe profilarsi addirittura la sorpresa di una vittoria"retroattiva" se la richiesta di annullamento delle vittorie di Roberto Barbi sarà accolta. «Quello che deciderà la federazione (la Fidal, ndr) per me andrà bene - ha dichiarato -, sono felice perché ora so che posso aspirare davvero a quel primo posto».
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