Il Tirreno

Pistoia

Torna di attualità l’ipotesi di una cessione in famiglia ma il patron è ancora contrario

La società a Marco? Orazio dice no

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 PISTOIA. Gli impegni presi verranno mantenuti e fra domani e martedì la Pistoiese depositerà in Federazione la domanda di iscrizione alla serie D. Su questo versante nessun problema per reperire i 49mila euro necessari (trentuno di fideiussione più diciotto di iscrizione), anche se ovviamente tutte le strade che potevano portare ad un eventuale ripescaggio in Lega Pro a questo punto sono definitivamente chiuse visto che la Pistoiese dovrebbe presentare entro giovedì delle garanzie che, al momento, non può sostenere. Subito dopo ci sarà da capire in quale girone verrà inserita la Pistoiese ma l'ufficialità non arriverà fino ai primi giorni di agosto.  Nel frattempo, però, in società si sta lavorando per un eventuale passaggio di consegne "familiare" da Orazio a Marco Ferrari, la stessa voce che era venuta fuori poche ore dopo gli arresti domiciliari del presidente arancione. Si tratterebbe della soluzione migliore per non avere problemi di chiarezza e d'immagine ma sembra che lo stesso Orazio Ferrari non sia disponibile a questa via d'uscita perché sicuro di dimostrare la sua estraneità ai fatti dei quali è accusato quando verrà convocato a Roma per il suo interrogatorio.

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