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Nello staff di Sacchi e Rivera, seguirà le squadre giovanili in Toscana per valutare le promesse del calcio
Reggiannini osservatore delle Nazionali
Elisa Valentini
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Armando Reggiannini nello staff delle Nazionali giovanili 2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. In paese lo conoscono tutti. Una persona stimata e piacevole, dal carattere semplice ma determinato. E soprattutto, una gran passione per lo sport. Armando Reggiannini, nato e residente a Cutigliano, ha ottenuto lo scorso gennaio un incarico importante dalla Figc. «Sì -ammette - sono osservatore delle squadre nazionali giovanili di calcio per la Toscana. La mia professione si colloca nel Club Italia della Figc. Opero nel settore giovanile scolastico, presieduto dall'ex calciatore Gianni Rivera e coordinato da Arrigo Sacchi». Un'attività delicata perché avrà a che fare con le promesse del calcio. «È vero, il mio ruolo sarà quello di seguire le partite di calcio per segnalare nuovi giocatori ed esprimere valutazioni su quelli che sono già in nazionale. Ho competenza sulle squadre giovanili - dagli under 16 agli under 21- categorie Giovanissimi, Allievi e Primavera». Reggiannini ha alle spalle un curriculum consistente. «Come calciatore - spiega - sono stato nella Nazionale juniores dove ho giocato 5 partite. Ho fatto parte di squadre dilettanti e professionistiche, come la Juventus giovanile. Poi sono divenuto allenatore e osservatore per squadre di serie A e B come il Torino, l'Ascoli e il Cittadella». E adesso è qui, fresco di una nomina notevole e già riconfermata per il prossimo anno. «È un segnale di fiducia e stima nei miei confronti, mi ha dato tanta soddisfazione. Ma non voglio montarmi la testa, rimarrò quello di sempre». In questo nuovo incarico ci sono aspetti che gratificano particolarmente. «Quello più importante - dice il tecnico - è quello dei rapporti personali con i colleghi. Ho modo di incontrare e confrontarmi con Ferrara, Evani e Peruzzi, persone aperte e imbattibili quanto a semplicità. Ma questo incarico non mi allontanerà da Cutigliano. Ci abito ancora, ho tante amicizie, faccio parte del Tennis Club. Ne parlo ai colleghi con orgoglio, l'ho consigliato per il ritiro a diverse squadre. Quando facevo l'Isef a Roma, giravo col vetro dell'automobile tappezzato di vecchi adesivi di Cutigliano. Una buona pubblicità per il turismo, no?».
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