Il Tirreno

Pistoia

Sarà l'Arezzo il grande nemico

Saverio Melegari
<b>AGO CONTRO ABEL.</b> Agostiniani-Balbo significa Pistoiese-Arezzo
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AGO CONTRO ABEL. Agostiniani-Balbo significa Pistoiese-Arezzo

Prime indicazioni sui gironi: gli orange destinati al raggruppamento umbro e laziale

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 PISTOIA. Potrebbe essere una battaglia contro l'Arezzo. È questo il destino che sembra aspettare la Pistoiese in vista della serie D perché gli arancioni, se verranno rispettati i criteri delle ultime stagioni, potrebbero finire nel girone E del massimo campionato dilettantistico affrontando un po' di derby regionali ma soprattutto qualche viaggio fuoriporta in Umbria e nel Lazio.  I VERDETTI. L'attuale stagione di D non è ancora finita, ma qualcosa si sa già. Le retrocesse toscane sono tutte nel girone E: Fortis Juventus e Monteriggioni. Nella peggiore delle ipotesi, a queste si potrebbero aggiungere anche Montevarchi e Sestese se non riusciranno ad imporsi nei playout contro Orvietana e Deruta. Nel gruppo D, quello vinto dal Borgo a Buggiano che libera un posto, al momento sono retrocesse soltanto lombarde ed emiliane e, se il Ponsacco affonderà il Carpenedolo, si spalancherebbero le porte del girone E alla Pistoiese.  DOVE NON SI VA. Guardando la storia recente della serie D, gli arancioni possono già fare una prima lista di regioni limitrofe nelle quali non andranno. Una è la Sardegna, così come non dovrebbero esserci incroci nemmeno con la Liguria che dal 2008/09 si è accasata con le squadre piemontesi. In caso di inserimento nel girone D potrebbero esserci viaggi in Emilia Romagna, bassa Lombardia intesa come province di Cremona e Mantova senza dimenticare il basso Veneto, come successo nella stagione 2009/10 al Pisa con le varie Adriese, Chioggia e Rovigo.  Finire nel girone E, invece, porterà la Pistoiese ad incrociarsi sicuramente con le squadre umbre e con quelle della parte settentrionale del Lazio, soprattutto della provincia di Roma e Viterbo. Un esempio concreto è quello del Flaminia Civitacastellana, inserita quest'anno nel girone E, mentre la scorsa stagione sempre nel medesimo raggruppamento figuravano Guidonia e Monterotondo, entrambe in provincia di Roma. Su un aspetto si può essere certi: le trasferte avranno un costo maggiore rispetto ai due anni di Eccellenza appena trascorsi dove bastavano quindici minuti di pullman per andare a Montemurlo o mezz'ora per arrivare a Lammari.  IL NUOVO GIRONE. Dando per assodato che, al momento, le possibilità maggiori per la Pistoiese sono quelle di essere inserite nel gruppo E, vediamo da chi sarebbe composto. Intanto le neo-promosse dall'Eccellenza con, oltre agli arancioni, Lanciotto Campi, Pierantonio vincitore in Umbria, ed il Palestrina che è laziale. Altre due, in teoria, possono salire dai playoff nazionali ai quali accederanno, sul fronte toscano orientale, una fra Sansovino e Castelnuovese. Sicure del posto, poi, sono la perdente della finale playoff fra Castel Rigone e Pianese (altro miracolo della truppa di Sassarini), Todi, Città di Castello, Flaminia, Scandicci, Sporting Terni, Pontevecchio, Spoleto e due fra Sestese, Montevarchi, Orvietana e Deruta. Ma una delle favorite per il successo finale sarà l'Arezzo che, dopo aver rischiato la retrocessione quest'anno, vorrà provare a risalire fra i prof ed il candidato per la panchina amaranto ha già un nome e cognome: l'ex romanista Abel Balbo. Il totale fa 15, cioè mancano tre squadre per arrivare a quota diciotto. Si potrebbe pescare in Toscana con il Forcoli, che è già stato in questo gruppo fino alla scorsa stagione, e riprendersi Guidonia e Monterotondo che invece, nel 2010/11 sono state dirottate nel gruppo G.

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