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Un grazie che vale la riconferma
Giacomo Carobbi
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Sopra, Vasco Gori, presidente del Quarrata, a fianco la gioia di mister Seghi al termine della gara contro il Forte dei Marmi Il presidente Gori plaude il mister: «Eccezionale nonostante le difficoltà»
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QUARRATA. L'esultanza della squadra sotto la tribuna, i cori e gli abbracci di mister Seghi, bersaglio numero uno delle secchiate d'acqua preparate dai giocatori, le lacrime di Bernardini, l'emozione del presidente Gori... Fotogrammi di una salvezza che vale quanto e più di uno scudetto, se si pensa ai mille problemi di una stagione che sembrava maledetta. La tensione per la posta in palio e la paura di non farcela hanno raddoppiato il caldo di una giornata quasi estiva, producendo una partita tutt'altro che bella: ma quello che conta è che il Quarrata ha lottato fino in fondo, e ora si tiene stretto il posto in Eccellenza. Per la gioia di Vasco Gori. Smaltita l'euforia dell'immediato post partita, il numero uno giallorosso può tirare il fiato e analizzare i nove mesi di sofferenza con un peso in meno sullo stomaco: «Ne parlo volentieri a freddo - ammette - perché ieri (domenica ndr) l'emozione è stata veramente tanta. È stata una stagione travagliatissima - prosegue Gori - soprattutto per una serie di infortuni che per giunta si sono abbattuti su di noi in momenti determinanti. Mi riferisco soprattutto a Trinci e Brancaccio, due pedine fondamentali per il nostro gioco». Per non parlare della stagione così così di Del Prete, o della delusione per una stagione che era nata con altre prospettive: «Fabio in queste ultime due partite è stato encomiabile, come tutti del resto. Rispetto alla scorsa stagione ci siamo pure rinforzati, ma c'è da dire - aggiunge - che siamo stati inseriti in un girone di ferro. Nell'altro gruppo ci saremmo salvati senza troppe sofferenze». Ad un certo punto del campionato le cose si erano messe proprio male. «Io ci ho sempre creduto - ribatte orgoglioso - sono sempre stato consapevole della forza di questa squadra. Retrocedere sarebbe stato inaccettabile». Un ringraziamento su tutti: «Naturalmente il mio grazie va a tutti i ragazzi, per il loro impegno e la voglia di farcela che non è mai venuta meno. Ma la persona a cui desidero dedicare un applauso particolare è il mister. Egidio è stato bravissimo a tenere insieme il gruppo anche nei momenti più difficili, è una persona eccezionale. Le ultime due settimane sono state delicatissime, non era facile mantenere il giusto livello di concentrazione dello spogliatoio». Parole che suonano come una riconferma d'ufficio. «Dipendesse solo da me - dice Gori - non avrei dubbi e credo nemmeno Seghi ne abbia. Poi è naturale che dovremo parlarne con calma insieme al resto della società, com'è giusto che sia. Ora godiamoci la salvezza». Come ripartire? «Dagli sponsor - spiega il presidente - che ringrazio per il supporto che ci hanno dato. E dalle istituzioni, che spero possano avvicinarsi ancora di più alla squadra. Il territorio di Quarrata sta attraversando le difficoltà che sappiamo, da parte nostra - conclude - ci sarà il massimo impegno per mantenere la città in questa categoria».
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