«Abbiamo concesso troppi canestri facili»
dall'inviato
Moretti: «Dato tutto, ma quei 15 rimbalzi d'attacco persi...»
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FERRARA. «Testa», ha urlato in più di un frangente Paolo Moretti ai suoi. «Testa». Come dire: nessuna fretta, basta disattenzioni. E invece proprio le disattenzioni, come le 17 palle perse e soprattutto i 15 rimbalzi d'attacco concessi a Ferrara, sono stati alla fine decisivi. Il coach analizza il match con grande serenità. D'altra parte è vero che la vittoria poteva essere centrata con più applicazione mentale, ma è anche vero che c'è un bicchiere mezzo pieno: l'essersela giocata fino in fondo, quel recupero dal meno 13 al più uno, e perché no? anche le sconfitte di Jesi e Imola che lasciano la corsa ancora aperta. «È stata una bella partita - commenta Moretti - equilibrata, con tanti colpi di scena e belle giocate. Ho visto giocatori in campo che hanno dato tutto». Della sua Tuscany condanna due cose sole: «I primi 5 minuti abbiamo sbandato, peccando di prontezza e rimanendo un passo indietro in ogni situazione. Poi però siamo rientrati subito e dopo l'intervallo non abbiamo mai lasciato l'inerzia a Ferrara, allungando anche sul più 4. Lì forse dovevamo avere l'istinto del killer e invece abbiamo ripetuto le nostre disattenzioni». Ecco il secondo punto di cui il coach non è soddisfatto: «Ne abbiamo commesse troppe, abbiamo concesso canestri facili, senza fatica». Il riferimento è soprattutto ai rimbalzi: «Alla fine il conto dice che ne abbiamo presi di più noi, però è vero, troppe seconde opportunità abbiamo dato, e quelle sono occasioni in cui gli avversari fanno un pieno di fiducia mentre noi la perdiamo. Così come quando abbiamo mandato 4 volte di fila in lunetta Ferrara, facendo fallo in contropiede su Boyette, fallo su Hoover, punti facili che a noi nessuno regala». Moretti continua: «È stata una partita che era nata male e che difficilmente poteva essere portata a casa, però l'abbiamo giocata e fino all'ultimo siamo stati dentro. Il tiro di Filloy a un minuto e mezzo dal termine poteva essere il più 2 per noi e il tentativo di Berti poteva darci il supplementare. C'è rammarico ma soddisfazione per essersela giocata fino in fondo su un campo difficile». Sull'altro fronte Martelossi fa il pompiere: «La salvezza ancora non è acquisita», dice. Ma inizia con una serie di complimenti a Pistoia che regalano un'altra chiave di lettura di questo finale di stagione biancorosso: «Non sono complimenti di circostanza - dice il timoniere di casa - Voglio dirlo perché Pistoia è in una situazione in cui mi sono trovato anch'io in passato, una squadra che lotta per i playoff quando il suo obiettivo iniziale era la salvezza: ebbene, sappiate che non è facile nelle ultime giornate trovare motivazioni e carattere come hanno avuto Forte e compagni: ammetto che da loro mi aspettavo una partita meno dura, speravo che mollassero un po' prima, e invece ci hanno provato fino all'ultimo. Bravi». G.C.
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