Il presidio
«Ci sono mancati i tiri da lontano»
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La formazione arancione scesa in campo ad Albinia Agostiniani: «Con loro chiusi in difesa, dovevamo provarci di più»
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ALBINIA. Nessun dramma in casa arancione per il pareggio con l'Albinia. Il presidente Orazio Ferrari si concede con tranquilla disponibilità al commento di fine gara: «Le dimensioni del campo non ci hanno permesso di sviluppare il calcio che preferiamo senza lanci lunghi e progressioni dinamiche». «Non abbiamo trovato il successo - prosegue - ma non dobbiamo assolutamente demoralizzarci, perchè non si può sempre vincere e va tenuto conto anche della matematica che ci preserva il vantaggio in classifica. Va inoltre notato che molto spesso le partite che sembrano facili si vincono più difficilmente di quelle più complicate secondo pronostico». Sulla stessa linea del suo presidente è anche il tecnico Agostiniani: «Oggi non abbiamo potuto escogitare mosse vincenti dalla panchina. Nonostante il movimento continuo che abbiamo fatto non siamo riusciti a pescare il jolly del gol-partita». Forse si poteva tentare qualche altra cosa per approdare al gol. E Agostiniani coglie al volo la provocazione: «È vero. La porta dell'Albinia andava forse insidiata maggiormente con tiri da lontano perchè abbiamo giocato contro una squadra dedicata solo a difendersi. Ma è giusto così perchè l'Albinia cercava punti per la sua classifica difficile. Tuttavia abbiamo un paio di buone occasioni non finalizzate da Sabatini». I cambiamenti di gioco e di atteggiamento della ripresa? Agostiniani li spiega così: «Nel secondo tempo la gara è stata molto difficile perchè noi attaccavamo con continuità ma al tempo stesso correvamo il rischio di esporci al gioco di rimessa degli avversari. Campi come questo di Albinia sono difficili per questi motivi ed allora è stato importante non aver corso rischi. D'altra parte prima o poi era preventivabile non segnare dopo 18 partite consecutive in cui lo avevamo puntualmente fatto. L'ultima mossa, relativa all'ingresso di Marrani, è stata ritardata a bella posta perchè avevo paura che, sbilanciandoci troppo in avanti, potevamo incorrere in qualche pericolo come può accadere in gare di qesto tipo. Gli esempi di questo genere non mancano certo». Una vittoria mancata? Ribatte il tecnico arancione: «Ci spiace non aver vinto ma è davvero difficile vincere sempre. Avevamo pensato ad una partita da risolvere con qualche sbocco davanti favorito dalla pressione offensiva. Nella ripresa abbiamo anche provato e cercato di aprire il gioco, ma non è stata una mossa produttiva». Si avvicinano anche alcuni giocatori. Fra essi il più sereno è il portiere Flauto: «Ho passato un pomeriggio abbastanza tranquillo anche se non ci si può mai fidare di gare come quella pareggiata con l'Albinia. Un contropiede è sempre preventivabile ed un gol-beffa ci può sempre stare. Non si può vincere sempre, questa è la morale che è scaturita dalla partita giocata in terra di Maremma. D'altra parte loro sono stati sempre dietro, si sono chiusi ed anche con organizzazione notevole. Così i miei compagni dell'attacco non hanno trovato pertugi dove infilarsi a cercare il gol. Comunque va bene anche così. Importante, in questo campionato, è raccogliere sempre qualcosa da mettere in classifica».
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