Il Tirreno

Pistoia

E se a Jesi giocasse la vera Pistoia?

Elisa Pacini
<b>PROTAGONISTI.</b> Forte, Varnado, Tusek e Pecile, 4 grandi del basket
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PROTAGONISTI. Forte, Varnado, Tusek e Pecile, 4 grandi del basket

Trasferta difficilissima contro un avversario affamato. Ma la Tuscany old style può farcela

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 PISTOIA. Dopo due passi falsi la Tuscany cerca di rimettersi in piedi in quel del PalaTriccoli di Jesi dove stasera alle 18,15 scende in campo contro la Fileni per l'ultima del girone d'andata. Quello che tutta la piazza pistoiese si aspetta dalla Tuscany, protagonista di un gran prix finora eccezionale nonostante le ultime due sbandate, è chiudere una settimana negativa con una netta inversione di rotta rispetto alle prime due gare del 2011. Il che non significa per forza vincere, ma almeno giocarsela.  Il popolo biancorosso si aspetta che la Tuscany faccia vedere la sua vera faccia, in una gara che si prospetta molto delicata più che altro per i problemi di risultati della Fileni, bisognosa di tirarsi fuori da una crisi piuttosto imprevista proprio come Veroli, e torni a giocarsi le proprie carte fino al 40' come ha sempre fatto fino all'ultima settimana del 2010.  Di certo c'è che la Fileni di Stefano Cioppi sputerà anima e cuore visto che viene da sei sconfitte consecutive che l'hanno fatta piombare nella zona medio-bassa della classifica alla faccia di un roster interessante con un quintetto indicato da tutti tra i più forti del campionato. «Ci aspetta una partita difficile contro una squadra in difficoltà - dice Paolo Moretti - e per questo con motivazioni a mille. Ma anche noi ce l'abbiamo e io ho lavorato proprio su questo, sulle forti motivazioni come quella di fare un passo avanti a livello difensivo rispetto alle ultime gare».  Proprio la difesa, numeri alla mano, ha tradito la Tuscany di inizio anno. E, ironia della sorte, il tour de force di questa settimana, ha messo Pistoia davanti alle squadre più brillanti dal punto di vista offensivo. La Fileni traghettata dall'asse italico Pecile-Maggioli viaggia con qualcosa come 80.14 punti a gara. «Ritroveremo un'altra delle migliori squadre dal punto di vista offensivo - dice Moretti - Trovarsi davanti formazioni che hanno facilità a mettere dentro tanti punti, coinciso con il nostro calo fisico- difensivo, ora non ci premia. È questa la cosa che temiamo di più di Jesi».  In due giorni, i soli che il calendario ha concesso dopo il turno dell'Epifania, l'obiettivo dello staff Tuscany è stato recuperare gli acciaccati dopo due impegni ravvicinati al freddo del rientro delle vacanze natalizie. Come si prepara la gara in così poco tempo?  «Ci si prepara ricaricando le pile a livello mentale - continua il coach biancorosso - e gestendo i carichi con molta attenzione. Poi abbiamo fatto una spremuta di concetti specifici su questa gara. Piccole cose che fatte bene possono fare la differenza». Il bollettino medico vede due terzi del reparto lunghi della Tuscany, reduci da problemi fisici. Per Jarvis Varnado, lo staff medico ha prescritto assoluto riposo in questi due giorni per recuperare dopo la distorsione alla caviglia che l'ha limitato nella gara contro Veroli. In più Gregor Fucka ha accusato un riacutizzarsi del dolore alla schiena. Entrambi comunque oggi saranno in campo per un'altra sfida molto interessante con Michele Maggioli, uno dei lunghi più forti di sempre in Legadue.  Un'altra insidia, a Jesi, è sempre l'ambiente. Il PalaTriccoli è un bunker dove il calore della cittadina marchigiana, con una lunga tradizione di scherma e basket, si riversa in campo e la Tuscany dovrà farsi trovare pronta anche a questo.

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