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DellAgnello spettatore del tracollo con Veroli
«Solo una serata storta Ma Forte deve dare di più»
Elisa Pacini
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IN COPPIA Sandro DellAgnello con Paolo Moretti: un anno insieme in panchina a Livorno e mille sfide sul parquet ai vertici del grande basket di serie A1 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Cosa c'era dentro il panettone della Tuscany? Qualcosa di indigesto se è vero che è bastata una settimana o poco più di pausa dal campionato, per stravolgere la faccia della squadra. Lecito chiedersi cosa può esser successo in questi 15 giorni. Abbiamo girato la domanda a Sandro dell'Agnello, ex coach di Livorno e Venezia, che giovedì era sulle tribune del PalaFermi insieme a molti altri ospiti illustri (tra cui il presidente della Legadue, Marco Bonamico). Dell'Agnello, da allenatore, come si spiega il cambiamento di Pistoia nel giro di 2 settimane? Colpa della pausa? «No, la pausa è ininfluente. Pistoia è incappata in una serata pessima mentre Veroli ha fatto tutto bene. Ho visto una brutta Pistoia a differenza delle altre volte che sono venuto quest'anno in cui ha disputato sempre belle gare. Non si è espressa per quello che vale». La gara si è decisa nei minuti precedenti all'intervallo. Cosa ha avuto in più Veroli in quegli attimi? «Non sono d'accordo perché penso che il vero momento determinante sia stato l'inizio. Per una squadra in crisi come Veroli, trovarsi subito sul 14-2 è stata una manna. Ti dà tantissima energia e dopo è tutto più facile. Veroli ha ritrovato Penn, altro giocatore che era stato molto discusso. Mentre a Pistoia è mancato Forte, i suoi punti e il suo gioco per la squadra». La gara era già chiusa a fine terzo quarto nonostante Pistoia avesse avuto il tempo di rientrare. Cosa gli è mancato? «Ripeto. Per Veroli, iniziare da subito a fare canestro con continuità, è stata la medicina migliore. Quando il punteggio inizia a dilatarsi, è normale che poi sbagli anche un sottomano da solo». Cosa pensa dei fischi sotto cui è uscita la squadra? «Chi paga i biglietto fa quello che vuole. Ma bisogna pensare che a metà campionato, disputato finora in maniera ottima, due gare non possono cancellare il resto. Pistoia ha fatto un passo falso in un campionato eccellente». La Tuscany domenica va a Jesi, altra gara molto rischiosa... «Sì, ma come sempre sarà una gara bella da giocare e da vedere. È il bello del nostro sport. Non siamo come nell'Nba che si passeggia fino ai playoff, qui ti giochi la vita ogni domenica. La classifica è corta ma penso che il livello del campionato sia alto soprattutto nei primi 5 giocatori di ogni squadra».
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