Il presidio
Maltinti smentisce le voci della partenza
«La Benetton ci corteggia ma Varnado resta a Pistoia»
dal nostro inviato
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FAENZA. L'ultima settimana di Jarvis Varnado con la maglia biancorossa? «Solo chiacchiere». A freddare i rumors sempre più insistenti sulla partenza del polpo da via Fermi è il presidente Roberto Maltinti. Il numero uno della Tuscany ha seguito la debacle biancorossa da solo, sulla tribuna del PalaCattani, dopo aver salutato il centinaio di tifosi arrivati da Pistoia che hanno riempito il formaggino riservato agli ospiti. Le voci che da ieri mattina radiobasket ha iniziato a diffondere di minuto in minuto come un affare che durante la giornata stava prendendo la piega definitiva in direzione Treviso erano smentite senza tentennamenti da Maltinti prima della palla a due. «È vero, la Benetton ci sta corteggiando. E ci ha fatto due proposte distinte. La prima due settimane fa (quando Coldebella arrivò al PalaFermi in occasione della sfida contro Forlì, ndr), ma era decisamente lontana dalle nostre aspettative e dal valore che rappresenta il giocatore». La seconda è arrivata in questi giorni. Cifra sostanzialmente rivista al rialzo ma ancora distante un abisso da quanto mister stoppata vale sul mercato. «Lo abbiamo già detto, non escludiamo di cedere Varnado ma non c'è né fretta né abbiamo l'esigenza di svenderlo. Se arriverà un'offerta importante la valuteremo altrimenti il giocatore resta con noi», ribadiva il pres. Certo, più passa il tempo più il prezzo calerà, per una semplice questione di mercato. Ma non per questo, ormai è chiaro, da via Fermi ci si vuole adeguare ai saldi postnatalizi. Tra l'altro al telefono di Giulio Iozzelli continuano ad arrivare telefonate da mezza Europa. E ancora dall'Italia. La stessa Siena che ha fatto altre scelte per l'immediato, continua a seguire il giocatore, che soprattutto in ottica futura rappresenta un colpo per chiunque riuscirà a firmargli magari un biennale o qualcosa di più. E Minucci in persona tiene contatti stretti con Maltinti per non perdere terreno nei confronti delle concorrenti. Ma ultimamente, come dicevamo, altre due società estere si sarebbero fatte avanti: una spagnola e una greca, con proposte non ancora definite nei dettagli ma che a prima vista potrebbero essere allettanti per il portafoglio biancorosso. Maltinti non conferma ma neanche smentisce. «Diciamo che l'interesse cresce e si fanno avanti anche società che non ci aspettavamo», si limita a commentare. E sui tempi non esclude niente: «Tutti pensavano che l'eventuale cessione sarebbe avvenuta entro le vacanze di Natale, ma a questo punto penso che andremo ben oltre. Noi possiamo permetterci di aspettare e saremo molto felici anche di tenerci Jarvis fino a fine stagione». Treviso insomma, se davvero vuole Varnado, deve fare ben più di un bancomat. E il messaggio vale anche per le altre. G.C.
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