Il Tirreno

Pistoia

Lettera-appello del presidente onorario che pensa al futuro della squadra

Tuscany, Becciani batte cassa servono aiuti economici

Sopra Varnado in azione con una schiacciata delle sue A fianco Piero Becciani sulla panchina del Palafermi
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Sopra Varnado in azione con una schiacciata delle sue A fianco Piero Becciani sulla panchina del Palafermi

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 PISTOIA. La Pistoia sportiva si culla sotto l'albero di Natale una squadra terza in classifica, un gruppo che fa divertire, di cui fa parte - tra gli altri - un giocatore come Jarvis Varnado, a cui guardano le società più importanti del Vecchio continente. Per rendere veramente dolce la strenna della Tuscany però manca un ingrediente, e cioè quell'aiuto in termini economici e strutturali che la società di via Fermi sta cercando dall'estate e che non si vede nonostante risultati isperati. E' questo quello che Piero Becciani, presidente onorario del Pistoia Basket, ha scritto in una lettera-appello.  Lettera rivolta a Roberto Maltinti che la società ha diramato nella tarda serata di ieri ai media. Becciani si congratula per la prima parte di campionato, ma evidenzia che ogni risultato impone sacrifici, richiamando l'attenzione su quelli che la società sta facendo dall'estate.  «Le società si consolidano piano piano - scrive - la passione è importante, ma può essere effimera se non si consolidano le posizioni finanziarie ed organizzative. Pertanto mi permetto di rivolgermi a te affinchè questo mio messaggio possa essere portato a conoscenza di chi crederai opportuno, per far affluire ulteriori forze economiche e sociali in questa avventura, e magari creare anche club di tifosi in tutta la provincia, come ai vecchi tempi».  Per Becciani la città intera deve rispondere alla causa biancorossa in questo momento. «Il Pistoia Basket - si legge nel finale, prima dei saluti e degli auguri a tutta la famiglia Tuscany - è la prima società a livello sportivo della provincia e pertanto merita di essere supportata da tutti in questo particolare momento».  Varnado. «Ci sono squadre che lo seguono da tempo» si limita a dire Giulio Iozzelli a commento della presenza dei vertici della Benetton Treviso domenica al Palafermi. «Se Varnado rimarrà con noi fino alla fine? - dice il diesse - come ho già detto, certezze nello sport non ce ne sono. Quello che posso dire è che la società lo vuole tenere perché ha creato entusiasmo, ha contribuito agli ottimi risultati. Ma poi ci sono anche altre cose da valutare in questi casi. Quello che penso e che il suo procuratore italiano Iacopini condivide è che questa realtà sia ad oggi la più adatta per la sua crescita. L'importante è che lui ritrovi serenità dopo un momento in cui probabilmente ha sentito anche molta pressione».  Visita all'Aias. Stamattina alle 11, Paolo Moretti e una delegazione della società faranno visita ai ragazzi del centro Aias in occasione della festa natalizia dell'associazione.

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